Autore:
Danilo Chissalè

SCUSATE IL RITARDO I rumors la davano in arrivo a Eicma 2017, l’abbiamo attesa invano. Quest’anno, a Eicma 2018 la vedremo sul serio: allo stand BMW l’attrazione sarà la nuova S 1000 RR. La sportiva bavarese si rinnova profondamente nelle linee e nella sostanza. Ecco come.

A COLPO D’OCCHIO Basta una rapida occhiata per accorgersi del cambiamento estetico della S 1000 RR 2019 rispetto al vecchio modello. Le dimensioni generali rimangono sostanzialmente invariate ma il design compatto trae in inganno, facendo credere in una diminuzione della taglia. Cambia lo stile del frontale (ricorda molto una sportiva inglese 675cc) caratterizzato dai fari full LED con luce DRL che incorniciano la presa d’aria a forma di Y. Gli specchietti retrovisori integrano ora le frecce, rendendo più facile la vita a chi la S 1000 RR la porterà in pista, mentre sui fianchi tornano le branchie che le fecero guadagnare il soprannome “Squalo”.

IL MOTORE La vera novità si trova sotto le nuove carenature. Il motore quattro cilindri in linea raffreddato a liquido da 999 cc è stato profondamente rivisto: grazie alla fasatura variabile Shiftcam, la stessa filosofia adottata sulla nuova famiglia di motori boxer, la potenza cresce di 7 cv rispetto al vecchio modello raggiungendo ora i 207 cv a 12.500 giri/min. I benefici non si fermano solo alle prestazioni, con la nuova fasatura la S 1000 RR le emissioni rientrano nelle normative Euro5 e il consumo diminuisce del 4%, nel ciclo di omologazione WMTC ha fatti registrare 6,5 lt/100 km.

LA CICLISTICA Il propulsore verrà sfruttato come elemento portante per il telaio in alluminio, rivisto e alleggerito di 1,3 kg, accoppiato al forcellone a capriata rovesciata, soluzione molto apprezzata in ambito racing, che migliora il feedback per una guida ancora più precisa. BMW ha optato per delle sospensioni semi-attive come sul precedente modello, ma ora riviste nelle logiche di funzionamento ora più precise. La forcella è a steli rovesciati da 45 mm regolabile in compressione, estensione e precarico molla, stesse regolazioni anche per il mono ammortizzatore. Completano la dotazione ciclistica i cerchi, più leggeri di 1.5 kg rispetto ai precedenti (come optional disponibili forgiati o in carbonio), calzati da pneumatici Pirelli Supercorsa (120/70-17 all’anteriore, 190/55-17 al posteriore). L’impianto frenante prevede una doppia pinza ad attacco radiale all’anteriore a mordere dischi da 320 mm, disco da 220 mm e pistoncino singolo per il posteriore, il tutto tenuto sotto controllo dall’ABS Pro che può essere anche disinserito.

ELETTRONICA Come ogni degna Superbike degli anni duemila l’elettronica non può affatto mancare. La dotazione della BMW S 1000 RR è completissima ed è in grado di gestire la situazione sia in pista, sia nell’uso quotidiano. Oltre al succitato controllo elettronico delle sospensioni la sportiva bavarese prevede: 4 riding mode (più tre opzionali con il pacchetto PRO), Dynamic traction control, anti wheeling, quickshifter, controllo del freno motore (solo nelle mappe PRO) e l’assistente per le partenze in salita. Per gestire e monitorare questa sfilza di informazioni BMW integra anche sulla sportiva di casa il display TFT da 6.5” BMW Connettivity, personalizzabile in base ai riding mode e dotato di cronometro, indicatore angolo di piega massima, launch control e pit limiter, chicche che mandano in brodo di giuggiole i pistaioli più incalliti.


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