CI RISIAMO Anche quest'edizione di Eicma si è conclusa. Tanta l'affluenza, la passione per le moto e finalmente sono anche ritornati i giovani. Tutto perfetto? Ovviamente no, anche quest'anno la contraffazione cinese ha fatto colpo. A farne le spese questa volta non è una casa motociclistica ma Givi, azienda italiana leader nella produzione di bauletti e accessori per la moto. 

TI COPIO IL BAULE Oggetto della contraffazione da parte dell'azienda cinese Whenzou Youai Plastic Products sono proprio i bauletti, pezzo forte della casa italiana. La truffaldina azienda cinese ha esposto nel suo stand le copie fisiche oltre a numerosi cataloghi. La GIVI S.p.A., per il tramite dei propri legali (gli avvocati Luca Sorrentino e Alessandro Contessini-Avesani), ha presentato atto di denuncia/querela conseguendo l’immediato intervento del Nucleo Mobile della Guardia di Finanza, comandato dal Luogotenente Sparascio e dal Maresciallo Ricciotti, che ha portato al sequestro del materiale contraffatto per violazione del diritto di proprietà industriale. 


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