Autore:
Lorenzo Centenari

TRIBUTO A SCENA APERTA Non si è certo risparmiata, MV Agusta, in previsione di Eicma 2018. Il suo stand è un'anteprima dietro l'altra: una moto è silenziosamente il capobranco, non fosse altro per il nome che i genitori ne registrano all'anagrafe. Signore e signori, MV Agusta F4 Claudio: la supersportiva simbolo di Schiranna va in pensione, prima del farewell party omaggia però l'uomo che la volle ad ogni costo, e che ne curò in prima persona i particolari. Claudio Castiglioni se n'è andato qualche anno fa: ecco il capolavoro che ne alimenta il mito. Video!

PER LA STRADA, PER LA PISTA La base tecnica è squisitamente F4 RC, l’evoluzione più estrema e di stretta derivazione racing del progetto F4 stesso. Numerosi i punti di contatto con la moto che difende i colori MV nel Mondiale Superbike, entusiasmanti si confermano perciò le prestazioni: in allestimento standard e omologato per l’utilizzo stradale, il quattro cilindri MV da 1 litro di cilindrata sprigiona una potenza di 205 cv, valore che in configurazione pista raggiunge quota 212 cv. Regime di rotazione? Limitatore alla soglia dei 14.200 giri/minuto (per la miseria!).

DETTAGLI DI ECCELLENZA Non si contano gli interventi specificamente studiati dal Reparto Corse: i condotti di aspirazione e di scarico della testa sono stati rivisti per migliorare l’efficienza fluidodinamica, mentre i bicchierini delle valvole con trattamento DLC hanno permesso di ridurre gli attriti. Il contenimento degli attriti è poi esteso anche ad altri organi in movimento, come il pistone con segmento Asso. Per la trasmissione, la F4 Claudio monta infine una frizione STM multidisco in bagno d’olio con dispositivo antisaltellamento meccanico azionata da pompa radiale Brembo. Il cambio, che fin dalle origini del progetto F4 è estraibile, è a 6 rapporti con ingranaggi sempre in presa.

LA PIÙ BELLA DEL REAME Anche l'elettronica attinge largamente all’esperienza accumulata in Superbike: 4 mappature motore (alle tradizionali Normal, Sport e Rain si affianca la Custom, per la personalizzazione massima), controllo di trazione con 8 livelli di intervento. Dulcis in fundo, oltre alle pulsantiere racing a destra e a sinistra, il cruscotto AIM con acquisizione dati, GPS integrato e software specifico, ideale per migliorarsi in pista giro dopo giro. Dinamica a parte, la F4 Claudio è opera d'arte tutta da guardare: titanio, fibra di carbonio e leghe leggere contribuiscono a contenere il peso, ma soprattutto a esaltare l’impatto estetico di una moto che non a caso, appena uscita (1997), si guadagnò il titolo di Miss Universo.


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