Kymco Agility: gli scooter aggiornati a EICMA 2026, le novità in dettaglio
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Kymco Agility: gli scooter aggiornati a EICMA 2026, le novità in dettaglio


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45 minuti fa - Kymco Agility 50 e Carry: novità e aggiornamenti a EICMA 2026

A EICMA 2026 Kymco rinnova i cinquantini Agility III 50 e Agility III Carry 50 con un look più moderno e motore Euro 5+
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A EICMA 2026, la casa taiwanese ha deciso di rinfrescare uno dei suoi cavalli di battaglia più longevi e apprezzati: la famiglia Agility 50. Gli aggiornamenti non stravolgono la ricetta originale, ma toccano l'estetica e la concretezza d'uso, sdoppiandosi nella classica versione urbana e nella variante Carry, pensata espressamente per chi lavora.

Kymco Agility III 50: stile più moderno e sostanza al potere

Il design si evolve senza rivoluzioni copernicane. Sul nuovo Agility III 50 trovi un frontale ridisegnato che adotta linee più tese e dinamiche, impreziosite da un nuovo faro a LED con firma luminosa DRL che gli dona una presenza su strada più moderna. Le plastiche complessivamente seguono un andamento più filante, ma la sostanza pratica rimane intatta.

Ritrovi la comoda pedana piatta, elemento imprescindibile per caricare una borsa al volo o per saltare in sella con facilità durante i tuoi giri di commissioni dove una fermata tira l'altra. Le quote restano compatte: 1.920 mm di lunghezza per appena 685 mm di larghezza, numeri che ti permettono di sgusciare nel traffico senza pensieri. Sulla bilancia il peso in ordine di marcia si ferma a soli 97 kg, mentre l'altezza sella posta a 780 mm ti garantisce un appoggio a terra sicuro a prescindere dalla tua statura.

Kymco Agility III Carry 50: il compagno ideale per le consegne

Se invece usi le due ruote come strumento professionale, l'attenzione si sposta inevitabilmente sul nuovo Agility III Carry 50. Qui la configurazione cambia radicalmente per venire incontro alle esigenze di chi fa piccoli trasporti o consegne quotidiane.

La differenza più evidente balza subito all'occhio guardando il frontale: a differenza della versione standard, il faro anteriore resta ancorato direttamente alla solida struttura del portapacchi anteriore, una scelta dettata dalla massima funzionalità di carico.

A questo si aggiunge un secondo portapacchi posteriore, posizionato subito dietro la sella del guidatore. Nonostante la doppia struttura pensata per sopportare il peso di pacchi e attrezzi, le dimensioni rimangono compatte (1.920 mm di lunghezza), con un peso in ordine di marcia che sale a 103 kg (appena 6 kg in più rispetto al modello base) e la sella sempre a quota 780 mm.

Motore Euro 5+ e ciclistica collaudata

Sotto la carrozzeria, entrambi i modelli condividono lo stesso propulsore: un monocilindrico quattro tempi da 50 cc raffreddato ad aria, con distribuzione OHC a due valvole e alimentazione a iniezione elettronica.

  • Potenza massima: 3,3 CV a 7.000 giri/min

  • Coppia massima: 3,4 Nm a 6.500 giri/min

  • Omologazione: Euro 5+

  • Capacità serbatoio: 5 litri

Numeri calibrati per offrire consumi ridotti al minimo e una risposta pronta nelle ripartenze tra un semaforo e l'altro, rispettando al contempo le più recenti normative antinquinamento.

Per quanto riguarda la ciclistica, la sostanza non cambia: la base sfrutta una forcella telescopica all'anteriore e una sospensione Unit Swing al posteriore. I cerchi in lega di alluminio sono da 12 pollici e montano pneumatici da 120/70 davanti e 130/70 dietro, una misura che assicura il giusto compromesso tra agilità e assorbimento delle buche cittadine. L'impianto frenante si affida a un disco anteriore e a un tradizionale tamburo posteriore.

Prezzi e disponibilità

Kymco non ha ancora comunicato i listini ufficiali né la data esatta in cui vedremo questi due aggiornati scooter nelle concessionarie italiane, ma per vederli dal vivo basterà far visita a EICMA 2026 dove i due modelli faranno il loro debutto in società. Se cerchi un mezzo essenziale per la mobilità urbana o uno strumento da lavoro robusto e senza fronzoli, sai già su quali modelli puntare.

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Emanuele Colombo
Emanuele Colombo
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.

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