Autore:
Lorenzo Centenari

DISDETTA LAST MINUTE Ci vuole un bel coraggio a "bidonare" una regina, oltretutto a un mese scarso dall'appuntamento. Ginevra ha appena ricevuto la disdetta Hyundai, un ospite non certo di secondo piano. "In cerca di più moderne e innovative strategie di lancio di nuovi modelli, che non la partecipazione al Geneva Motor Show": così il colosso coreano ha commentato la sua decisione, confermando invece la presenza alll'IAA di Francoforte il prossimo settembre, e affidando a Kia il compito a questa tornata di rappresentare il Gruppo intero. 

ASSENTEISMO DI LUSSO Fatto salvo per il refresh di alcuni modelli come Ioniq e i40, non ha in programma novità di grosso calibro, Hyundai, nel corso dell'anno. Non per l'Europa, almeno. Mentre il 2018 è stata una stagione ricca di sorprese, da Kona Electric a i30 N, passando per il restyling del Suv Tucson, il 2019 coincide con una fase di transizione. In attesa di un 2020 di nuovo alla carica. Per quanto sacro sia considerato, acquistare uno slot al Palexpo di Ginevra deve essere sembrato agli strateghi di Seul un investimento al quale poter rinunciare, specie alla luce della sbornia di gennaio al CES di Las Vegas. Hyundai, ma non solo: Ginevra sarà orfana anche di Ford, Jaguar, Land Rover, pure Volvo se si pensa che la Casa svedese manda in Svizzera soltanto il nuovo marchio Polestar. Subdole avvisaglie di declino anche del più prestigioso fra i Salone dell'auto?


TAGS: hyundai ginevra 2019 saloni dell'auto