Autore:
Lorenzo Centenari

SCOSSA IBERICA C'è un brand, tra quelli che riportano al Gruppo Volkswagen, al quale la mobilità futura a tutto campo interessa più che agli altri. È il marchio Seat, oggi più che mai autentico laboratorio di soluzioni per l'elettrificazione, la connettività, gli automatismi di guida. Al Salone di Ginevra 2019, ecco sullo stand due simboli del dinamismo tutto Seat: la concept el-Born, compatta a zero emissioni, e il Suv Cupra Formentor, prima espressione nativa della divisione sportiva, ora brand indipendente. Microfoni a Pierantonio Vianello, direttore Seat Italia.

VAI DI ELETTRICO Stessa piattaforma modulare di Volkswagen I.D., percorsi differenti: col logo Seat sul cofano, l'auto elettrica del Gruppo ha una connotazione ancor più giovanile, con tanto di alettone, estrattore posteriore, cerchi da 20 pollici. Per el-Born, elevato anche il tasso di connettività (a centro plancia un display digitale a sbalzo da 10 pollici) e un set di guida autonoma livello 2. In produzione dal 2020, ospita sottopelle un motore elettrico da 204 cv alimentato da un pacco batterie ad alta intensità (62 kWh) compatibile con la ricarica rapida fino a 100 kW. Significa che la piena autonomia (420 km nel ciclo WLTP), o quantomeno l'80% della carica, può essere recuperata in appena 47 minuti.

PLUG-IN HYBRID SUV Anche nel caso di Cupra Formentor, la versione di serie è attesa tra fine 2019 e inizio 2020. A differenza di Cupra Ateca, la Formentor nasce da un foglio bianco. Muso e posteriore richiamano Seat Tarraco, ma il mix delle linee è talmente dinamico da rendere la Formentor inconfondibile. Sotto il cofano spinge un cuore ibrido plug-in dalla potenza complessiva di 245 cv. Le batterie ricaricabili anche da esterno gli permettono di percorrere 50 km in solo elettrico. Compresi nel pacchetto, anche cambio DSG, differenziale autobloccante e regolazione adattiva dell'assetto.


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