Autore:
Emanuele Colombo

LA SCHEDA TECNICA Dotata di 500 km di autonomia e con un peso inferiore a 1.800 kg: sono queste le credenziali della nuova auto elettrica Piech Mark Zero che debutterà tra pochi giorni al salone di Ginevra 2019. Si tratta di una sportiva a due posti con linee ispirate alle GT classiche, con muso lungo e coda corta, come mostrano i disegni trapelati sui social. E il bell'aspetto non è la sua unica dote.

INNOVATIVA La Piech Mark Zero, infatti prevede un sistema di recupero di energia e batterie di nuovo tipo: secondo il costruttore sarebbero più efficienti dal punti di vista della ricarica e dello smaltimento del calore perché raffreddate ad aria. Le batterie trovano posto nel tunnel della trasmissione e al retrotreno, per fornire sensazioni al volante simili a quelle dei modelli a motore tradizionale.

MODULARE Tra l'altro l'architettura della Mark Zero sarebbe modulare: per consentire l'aggiornamento delle batterie e dell'elettronica man mano che la loro tecnologia si evolverà, ma anche la realizzazione di varianti con motori a combustione interna, ibridi, a fuel cell (idrogeno) e persino modelli del tutto diversi. Alla GT seguiranno infatti una berlina a quattro porte e un SUV sportivo, anche se le date di lancio di questi ulteriori modelli non sono ancora state comunicate.

FIGLIO D'ARTE Il nome Piech vi suona famigliare? Non siete in errore, infatti il Piech della Mark Zero è il figlio di quel Ferdinand Piech che per anni ha diretto Volkswagen. Forse ispirato dal padre, Piech Jr. ha per la sua GT piani articolati. Per produrla ha lanciato in svizzera una startup che impiegherà attrezzature di provenienza Aston Martin, ma utilizzate con metodologie tedesche, nel tentativo di fornire un'elevata qualità del prodotto finale. E pianifica di offrire la piattaforma della Mark Zero anche ad altri costruttori, per rientrare più alla svelta degli investimenti.


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