Autore:
Lorenzo Centenari

PIÙ ANALOGICA Il nome, le sembianze. Stop. Fino a ieri, le analogie tra Lancia Stratos originale e la moderna (e deliziosa) interpretazione firmata MAT si limitavano esclusivamente al lato estetico. Se proprio vogliamo, ambedue hanno come base di partenza una Ferrari: Dino 246 per Stratos anni Settanta, Ferrari 430 o 430 Scuderia per la pronipote anni Duemila. Con l'introduzione di una variante con cambio manuale, Manifattura Automobili Torino riavvicina nuova Stratos alla tradizione. A Ginevra 2019, ecco l'edizione ancor più "analogica" della supercar che omaggia la portentosa berlinetta-mito del Mondiale Rally. 

MANUALE DI GUIDA A differenza di New Stratos standard, la versione in mostra al Palexpo adotta dunque un'ancor più corsaiola trasmissione meccanica. Niente elettronica né paddles al volante: alla sua destra il driver trova un cambio manuale a 5 marce, e per auto di questa caratura è oggi un fatto insolito. Vista la natura nostalgica della serie ultralimitata prodotta dall'atelier dell'ex Pininfarina Paolo Garella (clicca qui per il video live da Ginevra 2018), l'opzione del cambio manuale è tuttavia un valore aggiunto in grado di trasmettere sensazioni ancor più fedeli. Oltre che titolare di un conto in banca milionario (la trasformazione da Ferrari 430 a MAT Stratos costa 550.000 euro), il proprietario dovrà possedere anche talento e precisione. 


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