Autore:
Luca Cereda

CAPITOLO DUE Honda svela al Salone di Ginevra 2019 l'antesignana della sua prima compatta 100% elettrica (siamo intorno a 4 metri), in concessionaria nel 2020. Si chiama E Prototype, e sin dal primo sguardo ispira simpatia. Sarà anche servizievole? Senza dubbio, almeno a giudicare dalle cifre. Siamo di fronte alla seconda tappa di avvicinamento all'auto elettrica che la Casa giapponese ha promesso entro l'anno, ovvero la versione di serie della Honda Urban EV: appuntamento a Francoforte a settembre.

SI GUIDERA' BENE A cambiare rispetto ad Urban EV prima maniera (Francoforte 2017) è il numero delle portiereHonda E Prototype ne ha cinque e non tre, per migliorare l’accesso al divano posteriore. Basata su una piattaforma specifica, è provvista di un motore elettrico da 100 cv di potenza e 300 Nm di coppia, alimentato da batterie in grado di assicurare circa 200 km di autonomia. Sospensioni posteriori a ruote indipendenti al posto del consueto ponte torcente, una scelta che dovrebbe garantire un piacere di guida elevato tra le curve, seppur penalizzando la capacità del baule. 

QUANTI SCHERMI Rispetto alla concept originale, le forme appaiono più bombate e la silhouette, in generale, meno minimalista. Gli interni mantengono il tono rétro-chic dell'originale, con un larghissimo cruscotto digitale abbinato a dettagli dal tono vintage, quali il volante, dalla corona stretta, le bocchette d'aerazione, il ripiano in legno della plancia e il design dei pulsanti. Come specchi retrovisori, due telecamere. Che cocktail!

TUTTO SOTTO CONTROLLO La strumentazione mostra, oltre alla grafica del menu dell'infotainment, tutta una serie di informazioni relative al sistema di propulsione elettrica che sarà possibile tenere sotto controllo durante la guida e durante la ricarica. L'auto sarà infine abbinata a una app per programmare da remoto alcune operazioni, come il pre-condizionamento dell'abitacolo.


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