Autore:
Emanuele Colombo

DEBUTTA AL MWC 2019 Al Mobile World Congress di Barcellona debutta Seat Minimó, il concept per un quadriciclo elettrico a due posti (1+1) con 100 km di autonomia pensato per il car sharing. La sua particolarità? Architettura a parte, l'asso nella manica è il sistema per il cambio rapido delle batterie agli ioni di litio, che consente di ottimizzare la gestione dei veicoli da parte delle compagnie di noleggio, dimezzando i costi. Operazione semplice, quella del cambio batterie, visto che sono suddivise in quattro moduli da 2,4 kWh (prodotti da Bosch) del peso di 15 kg ciascuno.

COME CAMBIA LA MOBILITA' "Nei prossimi decenni il traffico privato sarà escluso dai centri città", dice Luca De Meo, Presidente di Seat, "Nei centri urbani, dall'addio, si renderanno disponibili mezzi specifici per soddisfare esigenze specifiche: dal monopattino al minivan, dal drone per le consegne alla bici. Tutti questi mezzi saranno elettrici e automatici". Seat Minimó è una proposta studiata per questo ecosistema.

COMPATTISSIMO Gli ingombri sono da moto, mentre la sicurezza e il comfort sono degni di un'automobile, grazie all'abitacolo chiuso, dice Seat. E che le dimensioni favoriscano gli spostamenti nel traffico è lampante: Seat Minimó è lungo 2,5 metri e largo 1,24 metri, per una superficie proiettata al suolo che è meno della metà di quella di una normale citycar.

PORTIERE ASIMMETRICHE E se da un lato il nuovo concept vuole strizzare l'occhio al piacere di guida, con ruote scoperte da ben 17 pollici, c'è uno studio accurato dietro all'abitacolo, che enfatizza abitabilità e comfort. Le porte si aprono verso l'alto e sono asimmetriche, per ottimizzare visibilità lato guida e accessibilità lato passeggero. La posizione di guida è rialzata in stile SUV: una caratteristica che migliora la visuale e aiuta a non sentirsi in soggezione accanto alle ipertrofiche auto moderne.

ANCHE A GUIDA AUTONOMA A bordo, la strumentazione è stata fortemente razionalizzata per ottimizzare gli spazi e prevede Android Auto per sfruttare lo smartphone di chi noleggia il veicolo in qualità di sorgente multimediale. Inoltre la piattaforma è pensata per essere aggiornata con le future evoluzioni della tecnologia: in particolare quelle riguardanti la guida autonoma che sulla Seat Minimó, in futuro, dovrebbe prevedere anche la guida autonoma di livello 4 (autonoma, di fatto, ma comunque sottoposta a supervisione dell'utente).

CAMBIO DI RUOLO "In futuro la maggior parte del valore del'auto sarà per l'elettronica e il software", dice De Meo, mentre "le risorse interne di progettazione sono ancora soprattutto dedicate al ferro. Seat affronterà la trasformazione da produttore di auto a produttore di mobilità, e si attrezza per questo cambiamento internalizzando una squadra di programmatori per sviluppare software per la mobilità". Non sarete al Mobile World Congress di Barcellona? Seat Minimó sarà esposto anche al salone di Ginevra 2019.


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