Pubblicato il 16/04/20

FERRARI E GLI ESPORT Fino al 2019 la parola eSport non era presente nel vocabolario degli uomini Ferrari. Poi, però, a Maranello deve essere scattata la molla delle competizioni virtuali. Dapprima con il debutto nel mondiale virtuale della passata stagione, dominato proprio dalla “Rossa” di David Tonizza – aiutato in pista da Amos Laurito, nostro ospite nella puntata 16 del podcast RadioBox – e poi con l’arrivo folgorante di Charles Leclerc. La situazione pandemica e la necessità di intrattenere il pubblico ma anche di raccogliere fondi per cause benefiche ha infatti spinto il monegasco a indossare guanti e casco virtuali, con risultati degni di nota perché, tralasciando qualche incidente con un forte senso di déjà-vu, l’ex Ferrari Driver Academy sta spopolando anche sui social, oltre che nelle piste.

F1 GP Australia 2020, Melbourne: Charles Leclerc (Ferrari)

BINOTTO APPROVA Un passatempo utile per tenersi mentalmente impegnati in questa inedita situazione di quarantena che trova anche il favore del boss Mattia Binotto. “Leclerc si diverte con le gare virtuali e credo – ha spiegato il team principal della Ferrari in un’intervista agli inglesi di Sky Sports F1che avesse proprio bisogno di tornare in macchina. Gli mancava un po’ quella sensazione di essere in gara, le emozioni della competizione. Charles è partito in pole e ha chiuso al primo posto, che poi è quello che voleva sin dall’inizio, quindi si è sicuramente molto divertito. Dal canto mio, sono in contatto costante con i due piloti, anche se non ci sentiamo ogni giorno. Semplicemente cerco di assicurarmi che tutto sia a posto, che si tengano entrambi occupati e che proseguano con i loro allenamenti. Stanno cercando di tenersi in forma, dal punto di vista fisico, certo, ma anche mentale. È importante che, quando torneremo alla normalità, si facciano trovare pronti a ripartire”.

F1 2020: Mattia Binotto, team principal della Ferrari

ESPORT ANCORA DI SALVEZZA L’ingegnere nato a Losanna ha poi anche spiegato come lo sport e soprattutto in questo momento lo sport virtuale, vista l’impossibilità di gareggiare “sul serio”, abbia anche un ruolo sociale molto importante in una fase difficile come quella della pandemia che stiamo attraversando: “Si tratta di una passione molto forte per tutti i tifosi. Ci sono stati Gran Premi virtuali molto belli, immagino che anche alla gente siano piaciuti e questo è senza dubbio un aspetto positivo. Con l’eSport e i VirtualGP in cui ha corso Charles abbiamo regalato un’oretta di distrazione, che può risultare molto importante. Certo, è stata solo un’oretta, ma credo che sia fondamentale per la gente vedere qualcosa di diverso, qualcosa che sia legato alla propria passione e al proprio divertimento. Abbiamo una responsabilità anche sul piano sociale in questo momento, non dobbiamo dimenticarcene”.


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