Pubblicato il 15/06/20

SFORTUNATA LE MANS Non è andata come sperato dagli uomini di casa Ferrari, la prima Virtual 24h Le Mans ufficiale della storia. In un mix tra balance of performance decisamente sfavorevole, incidenti, penalità, disservizi tecnici e “glitch” (errori nel codice di programmazione) del simulatore rFactor2, il Cavallino ha sperimentato sulla propria pelle il campionario completo di situazioni sfortunate che potevano capitare nel corso dell’evento simracing dell’anno. Alla fine, la migliore Rossa in pista è stata la numero 71 di Federico Leo, Miguel Molina, Amos Laurito e Jordy Zwiers, al traguardo in settima posizione di categorie GTE.

24 Ore Le Mans virtuale: Federico Leo al volante della sua Ferrari 488 GTE virtuale

DISASTRO #52 Decisamente peggio è andata al team di punta, l’equipaggio #52 composto da Charles Leclerc e Antonio Giovinazzi accompagnati dai due professionisti del simulatore, Enzo Bonito e David Tonizza, che hanno chiuso in quarantaseiesima e penultima posizione. Al di là del singolo risultato non certo soddisfacente considerando le aspettative della vigilia, “capitan” Charles non è rimasto indifferente al fascino della mitica 24 Ore di La Sarthe, dichiarando ufficialmente di non vedere l’ora di poter prendere parte – così come accaduto nel 2018 al compagno di equipaggio Giovinazzi – all’edizione reale, magari con una vera 488 GTE-Pro del team Ferrari AF Corse.

24 Ore Le Mans virtuale: il box virtuale allestito al Museo Ferrari di Maranello

INNAMORATI A LE MANS Nonostante gli innumerevoli inconvenienti patiti sin dalla prima ora di gara, quando Leclerc è stato penalizzato dagli steward prima di essere protagonista di incidenti, testacoda e persino di problemi ai monitor e alla connessione internet (tanto da dover chiudere improvvisamente lo streaming sul proprio canale Twitch), dopo la bandiera a scacchi Leclerc ha infatti twittato parole d’amore nei confronti di Le Mans: “Grazie per essere stati insieme a me per tutta la durata di questa 24 Ore. Le prime 8-9 ore, in cui abbiamo lottato per la posizione, sono state molto intense. Poi, dopo il problema al server, è stata solo questione di provare a finire la gara anche se il divertimento non è mancato. Adesso vorrei solo correre la vera Le Mans!”.

24 Ore Le Mans virtuale: la Ferrari 488 GTE di Antonio Giovinazzi a... testa in giù

GIOVINAZZI A TESTA IN GIÙ E dire che, dopo la prima bandiera rossa che aveva portato a un restart della corsa con distacchi annullati – non senza polemiche di alcuni piloti infuriati per la scelta della direzione gara, Max Verstappen su tutti – la Ferrari #52 era arrivata a giocarsi la seconda posizione di categoria con uno scatenato Enzo Bonito al volante. Poi, però, Antonio Giovinazzi ha sperimentato sulla propria pelle uno dei glitch del gioco, ritrovandosi improvvisamente cappottato in corsia dei box dopo il cambio pilota, non prima di aver perso la connessione con i server di gioco. Da quel momento in poi, la Le Mans del team più osservato in pista è stata un vero e proprio calvario. “Non so se ridere o piangere”, ha commentato Charles sui propri canali social pubblicando la curiosa immagine della sua Rossa a testa in giù. La Le Mans reale non potrà che andare meglio di così.  


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