Pubblicato il 18/12/20

OPMEER CAMPIONE Si è chiuso nella serata di ieri il quarto campionato del mondo di Formula 1 virtuale, il primo a non disputarsi alla Gfinity Arena di Londra ma con i simdriver collegati in remoto dalle proprie postazioni di casa (o dai remote garage delle rispettive scuderie di F1). A trionfare è stato Jarno Opmeer, pilota di casa Alfa Romeo Racing che alla fine si è laureato campione del mondo con 22 punti di vantaggio sul primo degli inseguitori, Frederik Rasmussen.

RED BULL SI CONFERMA Il secondo posto di Rasmussen, secondo in classifica anche nella passata stagione alle spalle di David Tonizza, è però molto utile alla Red Bull per confermarsi al vertice della classifica team: un risultato, questo, reso possibile anche grazie alle ottime prestazioni di Marcel Kiefer, che chiude al terzo posto tra i piloti, a 39 lunghezze da Opmeer e 17 dal compagno di squadra. Completano la top-5, Nicolas Longuet del team Renault (vincitore dell’ultimo appuntamento di Interlagos) e Daniel Bereznay sull’altra Alfa Romeo.

PROBLEMI FERRARI In una stagione molto condizionata dai problemi tecnici che non hanno praticamente mai lasciato ai piloti la possibilità di esprimersi al massimo delle proprie possibilità, chiude solo al settimo posto il campione uscente David Tonizza. Ancora più indietro Enzo Bonito, l’altro big del simracing ingaggiato dal Cavallino in una stagione in cui l’Esport ha conquistato una sempre maggiore fetta di appassionati. Alla fine, la divisione virtuale della Ferrari Driver Academy termina il 2020 al quinto posto, a sette punti dai rivali della Mercedes e a 231 dalla Red Bull.


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