Pubblicato il 26/05/20

LA BRAVATA Che la vicenda di Daniel Abt avrebbe portato con sé strascichi polemici, lo si era capito sin da subito. Il ventisettenne pilota ufficiale Audi, impegnato a difendere i colori della casa di Ingolstadt sin dalla season 1 della Formula E, è infatti stato beccato a barare nel corso della scorsa tappa del Race At Home Challenge Esports Series, fortemente voluto dagli organizzatori della categoria elettrica per intrattenere i fan nel periodo del lockdown e per raccogliere al contempo fondi a favore dell’Unicef. Una win-win situation, almeno fino al momento in cui Abt ha escogitato il suo piano diabolico, riguardo al quale sembra proprio che il costruttore tedesco abbia deciso di non sorvolare…

Formula E 2019-2020: Daniel Abt al volante della sua Audi

COSA È SUCCESSO? Daniel, figlio di quel Hans-Jurgen Abt fondatore dell’impero Abt Sportsline che prepara le versioni più sportive e cattive delle auto a Quattro anelli, si è reso colpevole di aver fatto correre a suo nome il simdriver professionista Lorenz Horzing. Ed è stato scoperto con le mani nel sacco, non soltanto perché le prestazioni dell’esperto pilota del simulatore non erano in linea con quelle da lui mostrate nelle settimane precedenti, ma anche perché Abt – che in webcam aveva il volto non identificabile – non aveva partecipato alle interviste di rito del dopogara inscenando un problema tecnico. Il controllo incrociato degli indirizzi IP ha poi messo la parola fine all’indagine dimostrando che, a guidare l’Audi numero 66, non c’era Abt ma appunto Horzing. Il verdetto dei commissari? Squalifica dalla gara (e dal campionato virtuale per Horzing) e multa di 10.000 euro ai danni di Daniel, costretto a versare la somma in beneficienza. Tutto finito? Nient’affatto.

Le monoposto di Formula E su rFactor2

LA REAZIONE AUDI I vertici di Audi non hanno affatto digerito quello che è passato come un vero e proprio comportamento antisportivo, anche se perpetrato tra le mura domestiche e “solo” in una competizione online. Ed è quindi arrivata la sospensione con effetto immediato da tutte le attività di Ingolstadt, comprese ovviamente quelle in pista quando la serie elettrica sarà in grado di ripartire. “Daniel Abt – si legge nel comunicato ufficiale Audi – non ha guidato la sua macchina nel quinto evento del Race at Home Challenge dello scorso 23 maggio, lasciando che fosse un simdriver professionista a farlo al posto suo. Daniel si è scusato e ha accettato la squalifica, ma integrità, trasparenza e rispetto delle regole sono priorità massime per Audi, brand che applica questi canoni di comportamento, senza eccezioni, a tutte le proprie attività. Per questo motivo, Audi Sport ha deciso di sospendere Daniel Abt con effetto immediato”.

Formula E 2019-2020: Daniel Abt (Audi Sport) intervistato in pit-lane

IL FUTURO Ancora una volta, insomma, le condotte online hanno ripercussioni nella vita reale, con la pandemia che ha giocoforza accorciato le distanze tra la pista vera e le gare al simulatore. Una nozione che in Nascar hanno già appreso molto bene e che adesso viene accolta anche dalla Formula E nel Vecchio continente: Kyle Larson è stato licenziato dal team Chip Ganassi per aver lanciato insulti razzisti durante la diretta web di una gara, mentre Bubba Wallace ha perso il proprio sponsor per essersi ritirato in modo polemico (il cosiddetto “rage quitting”) dopo un contatto con un collega. Secondo quanto riportato dai colleghi di Autosport, Audi stava già pensando di non rinnovare il contratto di Daniel Abt a fine stagione, che potrebbe intanto essere sostituito in pista (e online) dall’italiano Mattia Drudi o dal sudafricano Kelvin Van Der Linde, entrambi piloti ufficiali Audi GT impegnati negli ultimi rookie test Formula E di Marrakech.


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