Pubblicato il 06/05/20

ESPLOSIONE SIMRACING Se c’è un settore che non ha certo subito il contraccolpo del CoViD e, anzi, ha addirittura attirato a sé un interesse supplementare e forse inatteso, è quello del Simracing. Da quando ci siamo via via sempre più chiusi nelle nostre case, l’attenzione del mondo delle corse, dei professionisti del volante e anche dei comuni appassionati, nei confronti del già florido ecosistema delle gare virtuali è stato un crescendo continuo. Al punto che oggi, nell’attesa di rivedere Gp in “carne e ossa” ci dobbiamo accontentare di raccontare le imprese al simulatore stasera da non perdere l’appuntamento con le GT di Assetto Corsa Competizione sulla pista di Misano – di Verstappen, Leclerc, Norris, Albon e persino Valentino Rossi.

F1, una Ferrari in pista nel VirtualGP del Bahrain

PASTOR DICE NO Eppure, non tutti sono stati rapiti dalle corse virtuali. Sebastian Vettel, ad esempio, ha debuttato solo lo scorso weekend in un evento corso su rFactor2 con monoposto d’epoca, mentre Lewis Hamilton – assiduo e appassionato videogiocatore, tra Call of Duty e Fortnite – si è fin qui limitato a qualche sessione di gioco con Gran Turismo su Playstation. Lo stesso può dirsi per Daniel Ricciardo, impegnato nel girare video virali e challenge con i suoi amici su Instagram. A questa cerchia, si aggiunge adesso anche il venezuelano ex Williams e Lotus, Pastor Maldonado.

F1 GP Spagna 2012, Barcellona: Maldonado (Williams) sul podio con Alonso (Ferrari) e Raikkonen (Lotus)

MANCANO I CAZZOTTI Intervenuto come ospite nella puntata 24 del nostro podcast RadioBox, Pastor si è espresso negativamente sul mondo dell’eSport, confessando di non essere interessato alle gare virtuali: “Se devo essere sincero, non è una cosa che mi piace. Se vai a giocare, vai a giocare, ma correre in macchina è tutta un’altra cosa. L’eSport è un gioco, non una gara vera. È un po’ come se andassimo a fare pugilato tramite la tv… Non senti il cazzotto! E invece ci vuole il corpo a corpo, il rumore e tutto il resto”. L’ennesima conferma che Maldonado non è mai banale, in pista e anche fuori.


TAGS: formula 1 f1 Simracing eSport Podcast Pastor Maldonado