Autore:
Salvo Sardina
Pubblicato il 23/03/2020 ore 16:10

RIEMPIRE IL VUOTO… Come annunciato nei giorni scorsi, il weekend del “Non Gp del Bahrain” – a proposito, avete già risposto al nostro quiz sulla gara di Sakhir? – è stato un susseguirsi di gare virtuali. Sabato è stato il turno della All-Stars Battle organizzata dal webmagazine The Race, mentre domenica in rapida successione abbiamo assistito a ben due gare di F1 a Sakhir con l’edizione 2019 del gioco ufficiale della Codemasters. A vincere l’appuntamento voluto da Liberty Media e trasmesso persino in diretta tv (in Italia da Sky) è stato il giovane pilota dell’Academy Renault, Guanyu Zhou. Ma lo spettacolo è stato a tratti raccapricciante…

Zhou al comando del GP Bahrain 2020 virtuale

O FORSE NO? Diciamolo subito: se l’obiettivo era quello di intrattenere il pubblico con effetti speciali, incidenti rocamboleschi e tutto quello che la Formula 1 di base non è, allora il target è stato perfettamente centrato. Viceversa, se si voleva riempire il vuoto di competizioni sportive che il coronavirus ci sta (tra le altre cose) lasciando in dote, la missione non può che considerarsi miseramente fallita. L’impressione che si cercasse uno spettacolo serio da offrire al posto delle gare vere e proprie però ce l’abbiamo avuta un po’ tutti, se non altro per via dell’aurea di ufficialità che ha contornato l’evento, a partire dai comunicati delle squadre per arrivare, appunto, alla diretta della pay-tv satellitare.

IL GP VIRTUALE In realtà, la gara, per giunta accorciata da 28 a 14 giri per ragioni tecniche, ha sfiorato il ridicolo già in partenza, con diverse auto finite fuori pista per incidente mentre altri piloti – Johnny Herbert si è messo in mostra per una particolare condotta che sui social non esiteremmo a definire “ignorante” – tagliavano impuniti la prima chicane. Le cose non sono andate poi tanto meglio nel prosieguo dell’evento, con Lando Norris protagonista di un clamoroso botto all’ultimo giro. Di positivo c’è però che tre piloti reali hanno quantomeno occupato le posizioni del podio, con la Renault di Guanyu Zhou seguita dalla Mercedes di Stoffel Vandoorne e dalla Red Bull di Philipp Eng. Solo quinto Lando Norris dopo l’incidente con la star del simracing Jimmy Broadbent, mentre Nicholas Latifi ha tagliato il traguardo in sesta posizione. Nico Hulkenberg si è classificato decimo davanti a Esteban Gutierrez, mentre si è ritirato il giovane di casa Ferrari Driver Academy, Robert Shwartzman.

ALTRI EVENTI Un paio di ore prima era stato il momento del “Non GP del Bahrain” organizzato dal team Veloce Esports, che ha fatto seguito al “Non Gp d’Australia” voluto da Jean-Eric Vergne la scorsa settimana. A vincere, sempre su una distanza di 14 giri, è stato il professionista della F1 eSport, Cem Bolukbasi seguito dal collega James Baldwin. Quanto ai piloti reali, da registrare il settimo posto di Lando Norris e il decimo di Gutierrez. Nico Hulkenberg ha invece chiuso quattordicesimo a sandwich tra il portiere del Real Madrid, Thibaut Courtois, e il pilota di F2, Louis Deletraz. Solo diciannovesima e penultima posizione per Stoffel Vandoorne. Un po’ più interessante la competizione andata in scena sabato con le Tatuus PM-18 sul circuito di Indianapolis e il simulatore rFactor2: l’evento “All-Star Esport Battle” organizzato da The Race ha visto trionfare la star del simracing Rudy Van Buren, seguito da Kevin Siggy e Nuno Pinto. Daniel Juncadella ha chiuso quarto davanti a Felix Rosenqvist. Nona piazza per l’attivissimo Vandoorne, presente in tutti e tre gli eventi del fine settimana.

Max Verstappen sulla sua postazione di guida virtuale

DOV’È MAX? Avrebbe dovuto partecipare all’appuntamento di sabato su rFactor2, sicuramente un gioco un po’ più accreditato rispetto a F1 2019, ma in realtà ha disertato anche quello. Parliamo di Max Verstappen che, da appassionato e preparato simdriver, ha disertato tutte le gare show del weekend, dimostrando di volersi concentrare più che altro sul simulatore iRacing (dove la scorsa settimana è stato protagonista di un clamoroso incidente con l’amico-rivale Norris). “F1 2019? Non c’ho mai giocato – ha spiegato l’olandese a Ziggo TVe di sicuro ci vogliono vari giorni per capirne il funzionamento ed essere un po’ più pronti. Al momento non ne ho voglio anche perché sono molto occupato con altri simulatori e saltare di continuo da un gioco all’altro non fa bene. Io corro sempre per vincere, non guido per arrivare nelle retrovie, quindi piuttosto non partecipo affatto”. Secondo quanto raccontato da Norris, Verstappen ha anche suggerito all’amico di “non frenare in curva-1, centrare tutti gli avversari, correre un giro in controsenso e poi sbattere contro il muretto dei box”. La fortuna è che Lando non gli ha dato ascolto anche se, in fondo, il Gp virtuale non è andato poi così tanto meglio…


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