Autore:
Salvo Sardina
Pubblicato il 01/04/2020 ore 19:50

RITORNA L’ESPORT Il primo esperimento non è andato benissimo. La Formula 1 però non si ferma e prosegue la sua corsa virtuale in un momento in cui, come ben sappiamo, è praticamente impossibile non solo organizzare un Gran Premio ma quasi anche semplicemente pensare alla ripresa delle attività sulle piste vere e proprie. Il primo appuntamento coperto dall’aura dell’ufficialità è stato vinto, tra critiche e polemiche, dal giovane pilota dell’Academy Renault (e con un passato importante in Ferrari) Guanyu Zhou. Ma già nel weekend i motori torneranno a rombare virtualmente.

Zhou al comando del GP Bahrain 2020 virtuale

UN PASSO INDIETRO Il prossimo fine settimana avremmo dovuto assistere alla tappa sul circuito del Vietnam, con la nuova pista di Hanoi ormai prossima a ospitare il circus. Il gioco utilizzato – che resta F1 2019 Codemasters, l’unico che detiene ufficialmente i diritti del mondiale – non ha però a disposizione il “tilkodromo” vietnamita, e dunque domenica sera la F1 virtuale farà un balzo indietro al weekend del Gp d’Australia. Dopo il Bahrain, dunque, si volerà a Melbourne con il tracciato cittadino di Albert Park già protagonista il fine settimana del 15 marzo della prima iniziativa virtuale, il “Non-Gp d’Australia” voluto da Jean-Eric Vergne e dal team Veloce Esport.

RadioBox #16, il commento alle gare virtuali con Amos Laurito.

IL CALENDARIO Un po’ come accade con la vera Formula 1, il circus simulato farà ancora due settimane di pausa per tornare, il 19 aprile, in Cina sul circuito di Shanghai. Il 3 maggio sarà poi la volta di un altro Gp su un circuito ancora da decidere, visto che anche quella di Zandvoort è una tappa inedita non presente in F1 2019. Si proseguirà poi come da calendario iridato, con i Gp di Spagna, Monte Carlo e Azerbaijan previsti rispettivamente il 10 maggio, il 24 maggio e il 7 giugno. Il giro del mondo virtuale, per il momento non prevede altre tappe, anche se è molto probabile anche l’aggiunta di Canada (14 giugno) e Francia (28 giugno). La speranza di tutti è che la serie virtuale – e non ce ne vogliano i simdriver – si chiuda lì. Vorrà dire che la Formula 1 sarà davvero pronta a tornare sulle piste vere.

L'esultanza (virtuale) di Guanyu Zhou sul podio del GP Bahrain 2020

F1 VIRTUAL GP, IL CALENDARIO UFFICIALE
5 aprile Virtual Gp Australia, Melbourne
19 aprile: Virtual Gp Cina, Shanghai
3 maggio: Virtual Gp da definire
10 maggio: Virtual Gp Spagna, Barcellona
24 maggio: Virtual Gp Monaco, Monte Carlo
7 giugno: Virtual Gp Azerbaijan, Baku


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