Autore:
Simone Valtieri

TRE, DUE, UNO... DAYTONA! Il 2019 di Fernando Alonso in pista inzierà questo fine settimana, anzi, è già cominciato con i test del "Roar" prima e le qualifiche poi (partirà sesto con il suo team in Cadillac) della 24 ore di Daytona, che scatterà domani alle ore 20.35 italiane. Sarà il primo anno senza Formula 1 per l'asturiano da quel 2003 in cui fu ingaggiato dalla Renault dopo l'anno sabbatico 2002 che seguì la sua stagione d'esordio in Minardi.

INDY E LE MANS 24 Oltra alla classica dell'Endurance, targata IMSA, il campione spagnolo parteciperà quest'anno alla 500 miglia di Indianapolis (sarà la sua seconda volta, la prima nel 2017) e poi concluderà la stagione WEC con la Toyota, e con i suoi due compagni Kazuki Nakajima e Sebastien Buemi, con i quali occupa la prima posizione della super-stagione che si concluderà con la 24 ore di Le Mans 2019 (15-16 giugno).

FUTURO E poi? Non si sa. Scartata l'ipotesi Nascar, Fernando potrebbe partecipare a qualche gara IndyCar, senza contare il desiderio dell'asturiano di cimentarsi nel leggendario Raid Dakar, che richiede una preparazione lunga e meticolosa. Interpellato circa il suo futuro, Alonso a risposto ad Autosport: "Le possibilità che resti nel WEC sono al 50%. Ovviamente punto a finire nel modo migliore possibile questa stagione, attualmente siamo in testa al campionato che si chiude a Le Mans, e sarebbe bello vincervi ancora (dopo il successo del 2018)."

SOGNO FORMULA 1 C'è però un sogno che Alonso fatica a mettere da parte, e questo suo girovagare per il mondo in cerca di nuovi limiti per ampliare la propria leggenda, potrebbe un giorno riportarlo all'ovile della Formula 1. Dopo quattro stagioni nel purgatorio McLaren e una e mezza da globetrotter, nel 2020 ci sarà ancora l'età per competere ai massimi livelli in F1, e lo stesso spagnolo ha detto che il suo alla massima serie è sempre stato un arrivederci, non un addio. In sostanza, se arrivasse la giusta offerta Nando potrebbe ritornare. Ma con chi? 

NÉ MERCEDES NÉ RED BULL L'ipotesi più concreta, inutile girarci intorno, è quella di Maranello. Attualmente (e fino al 2021, quando entrerà in vigore il nuovo regolamento tecnico) non sono previsti rivoluzioni nei valori in pista, per cui gli unici tre team che garantirebbero allo spagnolo di poter competere per il titolo - condizione necessaria e sufficiente affinché torni - sono Mercedes, Red Bull e Ferrari. Ma per quanto riguarda i primi due team, l'approdo di Alonso è sbarrato per differenti motivi, nel primo caso la presenza di Hamilton con un contratto fino al 2020, nel secondo di Verstappen, coadiuvata da una politica di spesa minima sul lato piloti da parte del team.austriaco.

FERRARI FORSE Resta la Ferrari, dove la rivoluzione in corso, potrebbe portare nel 2020 a un esito imprevisto. Sebastian Vettel ha un contratto con la rossa fino al 2020, ma dopo gli errori del 2018 non potrà permettersi di sbagliare. Solo che lo scenario attorno a lui sta cambiando velocemente. Via Arrivabene e Raikkonen, dentro Binotto e Leclerc, con tutto quanto ne consegue. Se il 2019 di Sebastian non dovesse essere all'altezza, il presidente Elkann avrebbe sul tavolo la possibilità di sostituirlo con uno dei piloti più forti del mondo, magari aiutato da un altro clamoroso ritorno, quello di Domenicali. È solo un'ipotesi, ma fino a che Nando non annuncerà i suoi piani, sta ancora in piedi.


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