Isotta Fraschini lascia il WEC
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Isotta Fraschini lascia il WEC


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1 anno fa - Il marchio italiano ha deciso di fermare il programma Hypercar

Il marchio italiano ha deciso di fermare il programma Hypercar
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FINE CORSA E' un fulmine a ciel sereno la notizia uscita in serata dell'abbandono dell'Isotta Fraschini che non sarà al via delle ultime tre tappe del FIA World Endurance Championship. Sebbene sia stato lasciato intendere che un ritorno è possibile, appare chiaro che l'intero programma Hypercar del marchio italiano è stato abbandonato. Dopo aver disputato le prime cinque gare della stagione, la vettura italiana non sarà al via delle gare di Austin, Fuji e Bahrain.

RISTRUTTURAZIONE La mossa di abbandonare le ultime gare stagionali extra-europee era spesso praticata dai team minori della LMP1 per salvare budget non potendo misurarsi con i costruttori ufficiali. La decisione di fermare improvvisamente tutto invece cade tra le gare di San Paolo (Brasile) ed Austin, in Texas, dove le vetture sono ormai arrivate. Il tutto segue la ristrutturazione messa in atto dal costruttore milanese che solo un mese fa aveva visto uscire dal proprio staff l'amministratore delegato Claudio Berro.

DIFFICOLTA' Il comunicato non è molto chiaro e parla di difficoltà a proseguire il rapporto con il team Duqueine che si occupava di schierare la macchina in pista. Va ricordato che proprio l'Isotta aveva troncato il rapporto durante l'inverno con il team Vector, inizialmente prescelto per il programma sportivo, ancor prima di iniziare la stagione. Sempre nel comunicato si fa riferimento a cambiamenti finalizzati a indirizzare meglio gli investimenti aziendali e la scelta di fermare il programma WEC è fatto per tagliare i costi. Si ferma così dopo appena cinque gare - tre di queste concluse senza troppa gloria - la carriera dell'Isotta Fraschini Tipo 6 Competizione. Sembra che nella decisione possa aver pesato anche l'obbligo per ciascun costruttore imposto dall'ACO e dalla FIA di schierare due vetture a partire dalla prossima stagione. Michelotto - si dice - che ha costruito la vettura, avrebbe tentato in tutti i modi di cercare un costruttore interessato a subentrare rilevando i telai.

foto: WEC/DPPI


Pubblicato da Marco Borgo, 21/08/2024
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Tutto ciò che corre in pista e non è F1 è il suo pane. Alla calma piatta di un lavoro in un azienda di mobili (quella che ha arredato McLaren, Ferrari e Renault F1) alterna fine settimana da cronista sportivo. 3.200 articoli su Formulapassion.it ne hanno fatto un giornalista iscritto all’albo portandolo in pista fino ad Indianapolis. Ha messo piede in ogni paddock: al suo appello mancano solo Nascar ed IMSA (per ovvie ragioni geografiche). Nella vita di tutti i giorni vive l’endurance a modo suo preparando la ‘sua’ 24 ore di Le Mans: la prima maratona.

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