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24h Le Mans: Ferrari bissa il successo con Fuoco-Molina-Nielsen


Avatar di Marco Borgo , il 16/06/24

4 settimane fa - Due Ferrari a podio separate dalla prima Toyota, quarta la favorita Porsche

24h Le Mans: Ferrari bissa il successo con Fuoco-Molina-Nielsen

Due Ferrari a podio separate dalla prima Toyota, quarta la favorita Porsche
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BIS ROSSO Alla vigilia della 24 ore di Le Mans la favorita era la Porsche. Tutti dicevano che 'potevano solo perderla' visto l'esito delle gare precedenti. E invece le 963 Hypercar sul circuito della Sarthe non hanno fatto un'enorme differenza dopo la pole position di Kevin Estre. Sul finale, con la pioggia che ritornava nuovamente a bagnare i 13km della pista francese, la battaglia si è ristretta tra Ferrari e Toyota che hanno saputo interpretare meglio le mutevoli condizioni della pista.

VITTORIA PER LA 50 Dopo un anno dal successo della nr. 51 di Alessandro Pierguidi, James Calado e Antonio Giovinazzi, oggi terzi, è la volta di Nicklas Nielsen, Antonio Fuoco e Miguel Molina. I tre hanno gestito negli ultimi giri un corposo distacco dalla Toyota di Nyck De Vries, José Maria Lopez e Kamui Kobayashi che ha chiuso con 14 secondi di ritardo sotto alla bandiera a scacchi. La nr. 51 aveva dovuto fronteggiare anche problemi ad una portiera oltre ad una penalità per aver mandato in testacoda la Toyota nr. 8, mentre la 50 ha visto ripagata la sua strategia 'fuori sequenza' che l'ha vista finire con l'energia al minimo.

KO LA NR. 83 E' finita a cavallo di mezzogiorno la gara della terza 499P, quella guidata da Robert Kubica, Robert Shwartzman e Yifei Ye che tanto bene avevano fatto specie nella seconda metà di gara dettando il ritmo davanti a tutti. Problemi elettrici hanno fermato la vettura gialla vanificando gli sforzi di quello che può essere definito un ''equipaggio di supporto''. Tra gli inconvenienti il contatto con la BMW M8 di Dries Vanthoor finito a muro in fase di doppiaggio costato una penalità.

PORSCHE GIU' DAL PODIO Niente da fare per i tedeschi che inseguivano il ventesimo, storico, successo nella grande classica francese. Pur battagliando sempre alle spalle dei primi, Laurens Vanthoor, Kevin Estre e André Lotterer non riescono nemmeno a salire sul podio. Gara in salita per Penske che aveva perso la vettura di Felipe Nasr in mattinata e ha visto la seconda vettura al traguardo chiudere in sesta posizione dietro alla seconda Toyota.

CADILLAC SETTIMA Ci ha provato la vettura americana che dalla sessione Hyperpole ha dimostrata una competitività inedita. A poche ore dal termine la nr. 2 aveva preso il comando della corsa ma da lì sono iniziati i problemi che l'hanno vista assestarsi in settima posizione. Seguono le due Porsche del team Jota che comunque ha di che gioire visto che ha dovuto ricostruire una vettura per intero dopo lo schianto di Callum Ilott giovedì sera. Decima e tredicesima le due Lamborghini che concludono così la prima 24 ore di Le Mans. Tra le due SC63 si sono inserite le due Peugeot, irriconoscibili nelle prestazioni dopo il pacchetto di evoluzioni presentato a Monza e più solide - per assurdo - la passata stagione. Contentino anche per Isotta Fraschini che termina anch'essa la prima Le Mans.

UNITED IN LMP2 Nella classe per prototipi privati è riuscita ad imporsi l'Oreca dello United Autosport, squadra di proprietà di Zak Brown, CEO di McLaren. Bel riscatto per il giovane Nolan Siegel, appena due settimane fa escluso dalla 500 miglia di Indianapolis tra gli incoraggiamenti di tutti. Quest'ultimo ha condiviso la vettura con Oliver Jarvis e BiJoy Garg. Nemmeno venti secondi hanno separato i vincitori dalla vettura che l'anno scorso riusci ad imporsi. L'Inter-Europol è tornata sul podio di Le Mans, questa volta finendo seconda, con Clement Novalak, Vladislav Lomko e Jakub Smiechowski. Che peccato per Vector Sport che ci aveva creduto ma ha finito con il concludere la gara fuori dal podio a vantaggio dell'equipaggio di AF Corse.

PORSCHE IN GT3 Alla fine tra le LMGT3 a spuntarla è stata la 992 del Manthey Racing di Richard Lietz, Yasser Shahin e del giovane Morris Shuring. Un intero giro è il vantaggio sulla BMW M4 del WRT condivisa tra Augusto Farfus, Sean Gelael e Darren Leung. Bene le Ford Mustang del Proton, arrivate quest'anno nella serie, che hanno visto il traguardo in terza e quarta posizione. Quinte di categoria le Iron Dames, prime per Lamborghini, mentre le Ferrari hanno finito alle loro spalle una gara sofferta. Delusione McLaren dopo la pole position. Il marchio inglese ha concluso dietro alle Lexus.

Classifica finale

foto: WEC/DPPI


Pubblicato da Marco Borgo, 16/06/2024
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