Ferrari: come gli ingegneri ottimizzano la 499P per una gara
WEC 2024

Il lavoro degli ingegneri Ferrari sulla 499P prima di una gara endurance


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2 anni fa - Scopriamo il lavoro dietro le quinte degli ingegneri di Maranello

Scopriamo il lavoro dietro le quinte degli ingegneri di Maranello in preparazione a un round del WEC
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Dopo il bagno di folla del round di Imola, il campionato FIA WEC tornerà in azione nel weekend del 9-11 maggio per un grande classico del suo calendario, la 6 Ore di Spa. Ma come si sviluppa il lavoro di preparazione di una vettura hypercar ai vari fine settimana di gara? Scopriamo quali sono i diversi passaggi svolti dagli ingegneri della Ferrari, chiamati a ottimizzare la 499P a seconda delle caratteristiche della pista.

LAVORO IN TRE FASI Prima di un round del campionato il lavoro inizia con le riunioni dei tecnici a Maranello, dove vengono analizzati i dati raccolti sullo stesso tracciato e nelle sessioni al simulatore, oltre ai feedback dei piloti. Giuliano Salvi, Ferrari Endurance Race Cars Race & Test Operation Manager, spiega: ''La preparazione di una gara del WEC come può essere la 6 Ore di Spa-Francorchamps include tre meeting principali: dopo quelli che definiamo ‘Build’ e ‘Pre-Event’, che avvengono nelle settimane precedenti, ci ritroviamo in pista per un incontro che avviene alla vigilia delle prove libere”.

WEC 2024: Giuliano Salvi (Ferrari)WEC 2024: Giuliano Salvi (Ferrari)

FASE 1 ''BUILD'' La prima fase si chiama ''Build'', avviene circa 20 giorni prima della gara e vi partecipano gli ingegneri che lavorano sulle Ferrari 499P. Salvi descrive così il lavoro svolto: ''Un gruppo ristretto di persone stabilisce numerosi aspetti: dalla configurazione aerodinamica della 499P e dell’impianto frenante alle specifiche dei software e dei cablaggi. Costruire la vettura, in gergo, significa creare la miglior Hypercar possibile in quel momento, per quella gara. Ogni gara e ogni test sono utili per individuare delle aree di miglioramento. Se si evidenzia un problema o un’area perfezionabile iniziamo a ideare e progettare una soluzione, la quale va poi validata, e quando arriviamo a introdurla sulla vettura siamo certi che possa sopportare un determinato numero di ore, o di chilometri''.

FASE 2 ''PRE-EVENT'' La seconda fase avviene solitamente 8 giorni prima della gara e vede la partecipazione al meeting ''Pre-Event'' di circa 40 ingegneri. Vengono analizzate le caratteristiche del tracciato per studiare diversi aspetti tra cui la miglior configurazione aerodinamica, la scelta degli pneumatici e il consumo di energia per ogni stint: ''Lo scopo è condividere informazioni e diffondere la conoscenza della vettura, a prescindere dalla propria area di lavoro'' aggiunge Salvi. Anche il lavoro sulle power unit è fondamentale: ''È un lavoro che inizia al termine della gara precedente, quando analizziamo le componenti dei motori, termico e ibrido, per stabilire quali possano essere ancora utilizzati – spiega Lucio Calogero, Ferrari Endurance Race Cars Power Unit Design & Development Manager –. Spa è una pista nota nel mondo del motorsport perché sottopone a un grande stress l’intera power unit. Il cambio di direzione verticale in prossimità dell’Eau Rouge rappresenta un unicum nel calendario del FIA WEC: un punto che mette alla prova tutto il sistema di lubrificazione del motore termico''. A tutto ciò si aggiunge il prezioso lavoro al simulatore, che ha lo scopo di ottimizzare il set-up soprattutto a livello aerodinamico.

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FASE 3 ''IN PISTA'' L'ultima fase avviene nei due giorni che precedono la prima sessione di prove libere, quando si condivide ulteriormente con tutta la squadra il lavoro di preparazione svolto. Conclude Salvi: ''Il trasferimento dei dati ai pilotiche poi saranno i protagonisti della gara, ci permette di studiare nel dettaglio ogni aspetto, dall’impostazione della miglior traiettoria e la velocità ottimale da tenere in curva, fino al set-up della vettura, con l’obiettivo di ambire al miglior risultato''.

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Pubblicato da Luca Manacorda, 02/05/2024
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    Luca Manacorda
    Luca Manacorda
    Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.

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