Autore:
Simone Valtieri
Pubblicato il 20/12/2018 ore 11:00

CINQUE ANNI INSIEME Fernando Alonso è l'uomo dei ritorni, delle scelte sorprendenti, dell'imprevedibilità. Così lo conoscono tutti e così lo conosce anche Stefano Domenicali, l'attuale amministratore delegato della Lamborghini ed ex team principal della Ferrari negli anni, ben cinque, in cui lo spagnolo ha corso per la scuderia di Maranello. Una storia travagliata ha visto Alonso e la rossa vivere un turbinio di emozioni, con due titoli sfiorati alternati ad annate da dimenticare.

L'UOMO DEI RITORNI Al termine del mondiale 2018 Nando ha deciso di lasciare il circus della Formula 1, dopo ben quattro anni in McLaren senza aver avuto lo straccio di una possibilità di competere a un buon livello, prima a causa della sciagurata partnership tra i britannici e la Honda, poi della crisi tecnica dalla quale il team di Woking sembra non riuscire a risalire neanche con la power unit Renault. Ma in McLaren Alonso c'era già stato in passato, nel 2007, così come in Renault ha avuto due vite. la prima, vincente, tra 2003 e 2006, la seconda nel 2008 e 2009. Per cui non sarebbe neanche tanto strano vederlo tornare sui suoi passi ancora una volta.

LE PORTE DELLA LEGGENDA Nonostante qualche parola di troppo detta nell'ultimo scampolo di carriera in rosso e nel primo periodo lontano da Maranello, i tifosi sarebbero anche pronti a perdonarlo, almeno la maggior parte di loro, ma per quale motivo Alonso dovrebbe, o vorrebbe, tornare a Maranello? Ora che è impegnato a cercare di varcare le porte della leggenda, provando a completare la triple crown (ideale titolo che conquista chi vince a Monte Carlo, Le Mans e Indianapolis) con la seconda partecipazione alla Indy 500, ma anche di trionfare nel campionato WEC, e chissà, magari anche di vincere in altre categorie ancora.

SCELTA LOGICA Basta fare due più due, a patto però che si verifichino alcune condizioni. Intanto Fernando, che non ha mai escluso di poter tornare in Formula 1 se dovessero ricrearsi le condizioni, dovrebbe vincere a Indianapolis, e appagare così la sua sete di triple crown, idea che ha in mente da qualche anno. Raggiunto questo obiettivo sarebbe davanti a un bivio: cercare qualcosa di nuovo o provare l'ultimo colpo di coda in Formula 1? Il nuovo risponde al nome di Nascar, Formula E o WTCR, ma la seconda ipotesi è più allettante per lo spagnolo, che con la massima serie ha un conto in sospeso.

NÉ MERCEDES, NÉ RED BULL Alonso rientrerebbe però solo se ci fosse la possibilità di competere per il suo terzo titolo iridato e perciò, supponendo che prima della rivoluzione tecnica del 2021, i tre top team restino quelli attuali, ovvero Mercedes, Ferrari e Red Bull, la via più ovvia sembra essere quella di Maranello. In Mercedes Lewis Hamilton difficilmente sarà fuori dal giro prima di aver raggiunto i 7 titoli di Schumacher, per cui almeno altri due anni, e siamo sicuri che non sarebbe facile fargli accettare un compagno "ingombrante" come Alonso. In Red Bull invece la politica del team è da sempre incentrata nel valorizzare i suoi giovani, senza contare che creare una coppia esplosiva Verstappen-Alonso sarebbe forse troppo rischioso per l'equilibrio del team.

ALONSO PER VETTEL Resta la Ferrari, dove potrebbe crearsi la situazione ideale, soprattutto se Charles Leclerc dovesse far bene al suo primo anno e Sebastian Vettel soffrirlo un po' come avvenne in Red Bull quando arrivò Ricciardo. In questo caso il tedeso potrebbe non rinnovare il suo contratto in scadenza con Maranello al termine del 2019 e aprire così una voragine che il primo indiziato a riempire potrebbe essere proprio Fernando Alonso.

DOMENICALI BENEDICE L'IPOTESI A confermare questa ipotesi è Stefano Domenicali che, intervistato da Auto Bild, si è limitato a dire: "Sarebbe una bella storia, ma non dovrebbe essere forzata. Tuttavia... perché no? Dipenderà dalla sua volontà e da quella delle persone coinvolte, Alonso controverso? No, a essere onesti se lavori con una personalità del genere, con così tanto talento, non puoi dire se sia facile o difficile, posso dire solo che Alonso era molto forte, motivato e voleva ottenere grandi risultati. Affermare che sia una persona controversa è totalmente scorretto."


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