Autore:
Simone Valtieri

L'ULTIMO WEEKEND Nella conferenza stampa del giovedì che inaugura il weekend di Abu Dhabi, l'ultimo di questa lunga ed esaltante stagione di Formula 1, Fernando Alonso ha condiviso la scena con Lewis Hamilton e con i rookie 2019, Lando Norris e George Russell, ma ne è stato indiscusso protagonista. Lo spagnolo si ritirerà dalla serie regina dopo questa gara, e dopo 312 GP e 17 stagioni, per concentrarsi sul WEC, inseguire il sogno della "triple crown" vincendo la 500 miglia di Indianapolis, e forse di provare anche la Nascar. In ogni caso non è detto che dopo un anno a divertirsi in altre categorie, se dovesse arrivare l'offerta giusta, non decida di attuare un clamoroso ritorno.

"CI MANCHERÀ" Intanto la McLaren gli ha preparato una livrea speciale per i saluti, e i primi omaggi sono arrivati dall'ex compagno nel team, nonché odierno compagno di conferenza, Lewis Hamilton: "Che tipo di rivale è stato? Molto buono, abbiamo passato insieme momenti belli e brutti. Lui è arrivato qualche anno prima di me ed è stato un privilegio poterci correre insieme. Se mi mancherà? Mancherà tanto al nostro sport."

CHE GARA A VALENCIA! Quando si saluta, il pensiero volge soprattutto al passato, perciò Alonso inizia con la ricerca dei suoi momenti più belli di questi 17 anni. E lo fa con una battuta - "Sicuramente la stagione con Lewis" - scatenando l'ilarità della platea. Poi, più serio: "Credo che il ricordo migliore sia dato da tutte le persone con cui ho condiviso la mia vita, gli ingegneri di talento, i meccanici, anche i giornalisti. Credo che questo sia il ricordo più bello, la filosofia che c'è dietro a un GP, la disciplina in ogni settore di un team. Quando corri in altre categorie capisci la differenza con la Formula 1, qui il livello è altissimo perché l'obiettivo di tutti è la perfezione. Se l'ho mai raggiunta? Forse a Valencia nel 2012 (con la Ferrari, in rimonta), se dovessi ripetere quella gara 100 volte, in 99 non la vincerei. Ma quella volta ci riuscii."

INTENSO FUTURO Lo sguardo però è già puntato sul futuro, che gli riserva la stagione ancora in corso nel WEC con la Porsche, la 500 miglia di Indianapolis, un test con una vettura Nascar e, perché no, se si presentasse la giusta occasione, magari ancora la Formula 1. "Se torno? È presto per dirlo, anche se la porta non è del tutto chiusa. Magari ad aprile o maggio mi starò disperando a stare sul divano e cercherò di rientrare, è una questione legata a me stesso, a come mi sentirò. Se tornerò dipenderà da come mi sentirò il prossimo anno, ora non lo posso sapere."

DOMENICA DI EMOZIONI Fernando non mollerà comunque il team McLaren, con il quale preparerà la sua seconda partecipazione in IndyCar, dopo quella sfortunata ma molto positiva dal punto di vista prestazionale del 2017. Infine il lato emotivo: "Domenica sarà diverso, sentirò le emozioni molto più di adesso, spero sia anche un buon weekend. Ho sempre cercato di fare del mio meglio, lottando in ogni circostanza, anche le più stressanti che avrebbero abbattuto altri. Alla mia scuola kart insegno ai ragazzini la mia esperienza."


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