Autore:
Simone Valtieri

PRIMA VOLTA CON HONDA Nel 2017 il primo assalto di Fernando Alonso alla conquista della 500 miglia di Indianapolis andò in fumo di pari passo con il motore Honda della sua Dallara numero 29 del team McLaren-Andretti, che lo abbandonò sul più bello, quando sembrava poter dire la sua per la vittoria finale. Per tre anni lo spagnolo corse in Formula 1 con la McLaren motorizzata dalla casa giapponese, esibendosi in più di una critica (è un eufemismo) sulla qualità delle Power Unit nipponiche.

SECONDO TENTATIVO CON CHEVY Nell'ultima stagione di Formula 1, invece, lo spagnolo ha usufruito di una motorizzazione Renault, e sebbene le cose siano cambiate ben poco, per il suo secondo tentativo a Indianapolis non poteva di certo tornare a farsi spingere da un motore Honda. Per cui non sorprende l'annuncio ufficiale di oggi inerente la scelta di motori Chevrolet per la Indy 500 del prossimo aprile 2019. D'altra parte le opzioni erano due, o l'una o l'altra motorizzazione, visto che nella Formula americana vige il duopolio.

OCCASIONE GHIOTTA "Disporre di questo motore significa avere la miglior posizione possibile per tentare di gareggiare al vertice" - ha dichiarato Alonso - "L'opportunità di correre la Indy 500 è davvero un onore, e sono orgoglioso che Chevrolet sia parte del team." A dare il benvenuto alla motorizzazione americana anche il CEO della McLaren, Zak Brown: "Riunire questi due marchi per un evento così speciale era un'occasione troppo ghiotta per farsela scappare."

REVIVAL Per McLaren e Chevrolet non è nemmeno la prima collaborazione assoluto, visto che nella positiva esperienza in CanAm a cavallo tra i '60 e i '70, i due team avevano già fruttuosamente collaborato. I primi segnali di questa partnership erano arrivato qualche giorno fa, quando in Bahrain lo spagnolo si è messo per la prima volta in carriera al volante di una vettura Nascar, la Chevrolet di Jimmie Johnson.

DAYTONA MON AMOUR Nei piani del campione di Oviedo potrebbe esserci un giorno il tentativo di partecipare a qualche gara tra le stock car, magari provando a imporsi nella 500 miglia di Daytona. Intanto, sempre a Daytona, lo spagnolo proverà a gennaio a vincere nella 24 ore al volante di un prototipo Cadillac, altro brand della famiglia General Motors alla quale appartiene anche la Chevrolet.


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