Autore:
Simone Valtieri

GRAZIE NANDO! Il protagonista assoluto dell'ultima gara 2018 è stato Fernando Alonso, eletto peraltro Driver of the Day. Il campione asturiano è stato impossibilitato a lottare per posizioni migliori negli ultimi quattro anni ed ha concluso 11° il suo ultimo GP, ma è stato il più ricercato dell'intero weekend del Gran Premio di Abu Dhabi. Nel finale di gara ha tentato l'assalto alla zona punti senza successo, poi è stato accompagnato in parata da Hamilton e Vettel, i suoi storici rivali, fin sul traguardo, dove i tre si sono esibiti in una serie di "donuts" per il pubblico.

SILENZIO: PARLA ALONSO "È stato bellissimo vedere tutti questi campioni, e gareggiare con loro. Grazie di tutto, mi sento molto privilegiato ad aver guidato nell'era di Lewis e Seb, grazie alla F1 sarò sempre un appassionato di questo spettacolo" - ha esordito un emozionato Alonso - "Sono rimasto sorpreso della parata finale, non era prevista. Li ho visti che stavano facendo "donuts" alla curva 8 e 11, e poi mi sono ritrovato con una macchina a sinistra e una a destra... è stato bello da parte loro! C'è sempre grande rispetto, sono grandi campioni, abbiamo avuto battaglie molto forti ma sono sempre dei top, mi sento privilegiato." C'è ancora troppo caos nella giornata di Alonso per poter far ordine nelle tante idee, come spiega egli stesso: "Adesso mi serve qualche giorno per capire, ho centinaia di messaggi sul telefono ma ogni volta che mi siedo per rispondere mi chiama Silvia (Hofer, l'addetto stampa McLaren) e mi dice che devo vedere qualcun altro. Nei prossimi giorni riuscirò a capire tutto quello che è successo. Vi mancheranno i miei team radio? Beh, è  stato bello potersi mostrare per come si è, nel bene e nel male sono sempre un pilota che fa il massimo, sincero, e che lotta sempre fino all'ultimo momento. Speriamo di fare bene tante cose fuori dalla F1."

CIAO KIMI Proseguendo con gli addi, è il turno di Kimi Raikkonen, che saluta la Ferrari con un ritiro sfortunato, ma che conserva comunque la terza piazza finale nel mondiale: "Ringrazio tutti i miei tifosi, ci sono stati momenti belli e brutti, ma è sempre bello poterli vivere. Avrei voluto concludere meglio di così, ma questo fa parte del nostro sport. Lascia a tutti il bel ricordo del campionato che ho vinto in Ferrari e dei titoli costruttori, abbiamo sempre avuto un grandissimo sostegno e sono davvero grato per tutto quello che mi è stato dato." - Ora è il momento di voltare pagina - "Spero di poter fare il test con la Sauber per capire com'è questa macchina, dobbiamo vedere, anche le gomme saranno diverse il prossimo anno, vedremo..." 

GIOIA LEWIS Ed è ora di guardare alla gara, un po' noiosa solo per Lewis Hamilton, a cui la Mercedes ha confezionato la strategia giusta per farlo vincere tenendolo lontano dai pericoli. Ma prima il giusto tributo a due suoi colleghi: "È stato un onore e un privilegio duellare con Sebastian. Sin dai tempi della Formula 3 è sempre stato un pilota onesto, uno che lavora duro, ha fatto un lavoro fantastico tutta la stagione, c'è molta pressione sulle nostre spalle e non dovete guardare ai nostri errori come fallimenti, sono molto grato di aver potuto combattere con lui. E anche gareggiare con Fernando è stato un privilegio e un onore, prima di arrivare in F1 era il mio riferimento, la sua assenza si sentirà, non è un pilota qualunque, il nostro sport ci perde qualcosa. La gara? Dubitavo che le gomme potessero durare tanto, ma i calcoli del team si sono rivelati ancora una volta giusti, posso solo ringraziarli."

SERENITÀ SEB Conscio di aver fatto bene nelle ultime gare, Vettel non vede l'ora di tornare subito in pista per dare battaglia ancora una volta per il titolo. Prima però, la resa delle armi e un pensiero anche da parte sua per i due rivali storici: "Lewis è il campione, e merita di essere campione. Per me è stata un'annata difficile, ho cercato di fare tutto fino all'ultimo giro di oggi, di metterlo in difficoltà, mi sono divertito perché recuperavo un po', ma lui era in controllo, mi sarebbe piaciuto finire ruota a ruota. Ci riproveremo, cercheremo di tornare più forti e dare filo da torcere. Però devo concludere facendo i complimenti a Fernando per la sua grandissima carriera." Dal box Ferrari parla anche Maurizio Arrivabene, team principal della scuderia di Maranello: "Peccato chiudere così per Kimi, per fortuna Seb gli ha dato una mano garantendogli il terzo posto finale in classifica. Bastava un secondo posto di Max e Kimi sarebbe stato quarto. Sono contento, certo la gara non è andata come doveva. Nelle ultime gare abbiamo visto il Vettel vero, ogni essere umano vive di alti e bassi, è inutile puntare il dito. Qualcosina di più dovevamo fare anche noi, si vince e si perde insieme. Abbiamo un pilota 2° e uno 3°, non è andata male, anche se conta solo chi vince."

SHOWMAX  Infine due giovani che sicuramente duelleranno nel futuro, sin dalla prossima stagione, autori oggi di cose sensazionali. Partiamo da Max Verstappen, oggi terzo. I suoi highlights? Ha restituito a Hamilton un sorpasso di prepotenza al rientro dalla sosta ai box del britannico, per poi inventarsi un capolavoro nel finale su Bottas, il tutto in una gara per nulla semplice: "Non è stata una gara semplice, ho avuto un problema in partenza, abbiamo comunque recuperato posizioni. Forse ci siamo fermati un po' presto, ma siamo comunque riusciti a mantenere le supersoft fino alla fine. Anche alla fine anche non è stato facile perché la Toro Rosso davanti a me perdeva olio e mi è arrivato tutto sul casco."

AGGUERRITO CHARLES Poi Charles Leclerc, che se non fosse stato per la strategia sbagliata dalla Sauber, avrebbe potuto fare molto meglio, e che ha persino passato Ricciardo due volte nelle fasi iniziali di gara. Il monegasco prima di arrivare nel ring delle interviste si è dovuto calmare, tanto era arrabbiato per la settima (!) posizione. "È andata bene" - ha poi diplomaticamente esordito - "La partenza è stata buona, peccato per la strategia però ogni tanto succede di sbagliare, in un anno hanno fatto tutte le strategie giuste, per l'ultima gara speravo di più ma sono soddisfatto, non potrò mai ringraziare abbastanza il mio team per tutto ciò che mi ha insegnato nel primo anno. Sono un po' arrabbiato, speravo in un'ultima gara incredibile, è stata comunque molto buona la prima parte, dopo... peccato, eravamo in una situazione difficile con le gomme durante la Virtual Safety Car, ma va bene così. Non vedo l'ora di entrare nella macchina rossa, sarà emozionante." Giovane, veloce, e con un caratterino niente male.


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