Autore:
Salvo Sardina

VELOCITA’ VIRTUALE Una giornata all’insegna sì della velocità, ma “solo” di quella virtuale. Mai come in questo caso è però necessario esaltare l’invenzione delle virgolette, perché la velocità “solo” virtuale è ormai quanto di più vicino ci possa essere a quella reale. Una regola che vale soprattutto per il Wave Racing Simulation Center di Verona, che si presenta ufficialmente alla stampa specialistica come un piccolo grande gioiello della simulazione di guida.

WAVE ITALY Il Racing Simulation Center nasce da un’idea di Wave Italy, azienda con sede a Maranello che dal 2015 ha iniziato a farsi largo nel variegato mondo dei simulatori di guida. Il centro ha una funzione ambivalente, perché si promette di parlare alle due diverse tipologie di fruitori del simracing. Da un lato, ci sono infatti i team e i piloti “reali” che, considerando le limitazioni dei test in pista, ormai trovano nel simulatore il sistema ideale per prepararsi fisicamente, mentalmente ma anche tecnicamente, con lo studio delle varie soluzioni di assetto delle vetture, allo stress dei weekend di gara. Dall’altro, invece, i videogiocatori che possono così avvicinarsi in maniera professionale a un mondo – quello delle corse – spesso inaccessibile alla gente comune.

IL CENTRO Collaborando a strettissimo contatto con Asus, azienda leader mondiale nel campo dell’hardware per Pc – che con la celebre serie di prodotti ROG (Republic of Gamers) parla proprio al mondo degli appassionati di videogiochi attraverso schede madri, schede grafiche, monitor e periferiche specificamente studiate per il gaming – e con Freem, celebre brand italiano che cura l’abbigliamento tecnico (e non solo) dei piloti, Wave ha messo in piedi un centro all’avanguardia. Un’eccellenza italiana che, con l’ausilio della componentistica al top di gamma sul mercato, è sempre più apprezzata dai professionisti del settore. Sei le postazioni dinamiche attualmente presenti nel Simulator Center: quattro dedicate all’aspetto più puramente videoludico, due comprensive di vere e proprie scocche da Formula 1, riservate all’allenamento dei piloti con telemetria in tempo reale.

FACILE ADATTAMENTOAbbiamo deciso – ci ha raccontato Alex Martinelli, Ceo di Wave Italy – di rinunciare alla velleità di simulare, cosa praticamente impossibile, le vere forze G a cui si sottopongono i piloti in pista, privilegiando la rapidità di adattamento al sistema. Da noi i piloti non provano senso di nausea, ma riescono immediatamente a trovare il feeling e quindi a risparmiare tempo e denaro. Inoltre, abbiamo due simulatori professionali che lavorano in contemporanea. Quindi i ragazzi possono allenarsi, con il proprio coach o con i piloti che mettiamo noi a loro disposizione, anche nelle situazioni di bagarre”.

UNICO IN EUROPA Perché andare forte al sim, quando si è da soli, non vuol dire automaticamente essere in grado di comportarsi bene in gara, quando si è accerchiati da decine di altre vetture. Ed è proprio questo l’aspetto che rende unico in Europa il centro – la parte dedicata ai piloti non a caso prende il nome di Professional Training Center – di San Martino Buon Albergo, alle porte di Verona: due postazioni, due vetture in pista e, quindi, due macchine per testare anche le manovre di sorpasso e quelle di difesa. Il tutto sotto l’occhio attento degli ingegneri telemetristi e di Marco Zipoli, secondo classificato nel campionato italiano Formula 3 del 2009 (e per questo vincitore di un test alla guida di una Ferrari di Formula 1), che per Wave oggi ricopre il ruolo di driving coach.

PER I SIMRACER Piloti professionisti, ma non solo. L’azienda di Maranello ha anche sviluppato e da poco immesso sul mercato volanti e pedaliere premium, destinate ai simracer più esigenti. Chi è avvezzo alla simulazione di guida – a proposito, il software usato è Assetto Corsa, ma appositamente modificato per adattarsi al meglio alle esigenze dei fruitori del centro – sa bene quanto sia difficile trovare, specie con le pedaliere un po’ più commerciali, il feeling in frenata. Un problema risolto brillantemente grazie a un prodotto che usa materiali resistenti e permette una pressione di oltre 100kg sul pedale per modulare al meglio la staccata. Il volante, poi, restituisce al guidatore la sensazione di ogni passaggio sui cordoli e di tutte le imperfezioni dell’asfalto, così come il responso è immediato in caso di sotto o sovrasterzo. La differenza (comprensibilmente anche nel prezzo) con le periferiche più diffuse è tangibile a ogni curva, accelerazione o staccata.

TORNEO A margine dell’evento di presentazione del Racing Simulation Center, è stato anche organizzato un torneo tra giornalisti sulle postazioni “da gioco”, che noi di MotorBox abbiamo chiuso al primo posto. Una piccola gioia che però non offusca le emozioni dell’esperienza più suggestiva, quella al volante del simulatore professionale, dotato anche di cinture di sicurezza in stile Formula 1 che stringono con forza il pilota a seconda della percorrenza in curva e della forza G. Sfrecciare a 330 km/h a Spa, passando in pieno sui saliscendi dell’Eau Rouge-Raidillon, all’interno di un abitacolo in cui si allenano i piloti professionisti: chiamatela pure, se ci riuscite, velocità “solo” virtuale.


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