Autore:
Marco Borgo
Pubblicato il 22/02/2020 ore 17:00

STOP AL PROGRAMMA HYPERCAR Giunge come un fulmine a ciel sereno la notizia ufficiale che l'Aston Martin ha sospeso il proprio progetto di ritornare a cometere nell'endurance mondiale con una vettura Hypercar a partire dalla stagione 2021/2022. Il marchio inglese da tempo aveva ufficializzato di volersi ripresentare al via della 24 ore di Le Mans gareggiando per la vittoria assoluta nella classe top che dal 2021 sarà riservata alle Hypercar. A tal proposito, l'Aston Martin aveva portato avanti il progtto di sviluppo del proprio modello 'Valkyrie'. Ora però, ha fatto sapere di aver interrotto il lavoro per rivalutare i propri progetti futuri nel motorsport.

RITORNO IN F1 CON RACING POINT Tale considerazione si lega in primis al ritorno in F1 con una presenza importante al team Racing Point che di fatto godrà di un grosso supporto anche in termini di budget del costruttore inglese. La collaborazione con Lawrence Stroll, patron del team ex Force India, porterà la squadra a rinominarsi 'Aston Martin F1 Team' a partre dalla stagione 2021. In precedenza il costruttore di Gaydon si era legato alla Red Bull.

SportPesa Racing Point RP20

PIATTAFORMA LMDh A DOPPIO TAGLIO Proprio il lancio della nuova piattaforma LMDh da parte di ACO Le Mans ed IMSA ha creato un prototipo su base LMP2 in grado di gareggiare sia in America che a Le Mans che avrebbe rovinato i piani di Aston Martin, la quale ora starebbe rivedendo i propri programmi. Una tipologia di vetture, non ibride e più economiche, in grado di competere per la vittoria assoluta con i costruttori ufficiali - facendo gola agli stessi impegnati in GTE-Pro che potrebbero così abbandonare la classe riservata alle GT - ha fatto desistere l'Aston Martin dal continuare con il progetto di una Hypercar. Proprio questa soluzione potrebbe dare diversi grattacapi agli organizzatori del mondiale endurance.

''Avevamo avviato un progetto per presentarci con la Valkyrie nel mondiale endurance ed alla 24 ore di Le Mans quando avevamo capito che avremmo gareggiato contro vetture omologhe - ha dichiarato il presidente di Aston Martin, Andy Palmer - ora la situazione è cambiata e quindi ci prendiamo una pausa per ripensare i nostri programmi sportivi''.

Aston Martin Valkyrie AMR Pro: vista 3/4 anteriore

DICHIARAZIONI AL VELENO DA LE MANS Non l'hanno certo presa bene da Le Mans dove stanno facendo di tutto per rilanciare l'endurance cercando, in particolar modo, di portare più costruttori a competere nella classe top che - dicono alcuni - come Hypercar potrebbe essere un autentico fallimento.  A distanza di una sola ora dalla comunicazione ufficiale di Aston Martin di aver interrotto il proprio progetto per Le Mans, dalla Francia è stato emesso un comunicato a firma di Gerard Neveu che recita: ''Il coinvolgimento di Aston Martin ha avuto uno sviluppo veramente spiacevole ma tuttavia non inatteso considerando l'instabilità del marchio ed i rumors ad esso collegati che girano da circa sei mesi. [...] Questa non è una buona notizia ma non cambia i piani futuri per il WEC a medio e lungo termine. Godiamo dell'interesse di Toyota e di Peugeot che si impegneranno in futuro a costruire delle vetture 'Hypercar'. Inoltre abbiamo diversi marchi interessati alla nuova piattaforma LMDh. Ovviamente sarebbe stato meglio che Aston Martin fosse rimasta con noi, ma abbiamo una rosa molto vasta di costruttori che potrebbero raggiungerci in futuro''.

Si prospetta quindi un'altra stagione con la sola Toyota a competere in pista per la vittoria prima che arrivi anche Peugeot nel 2022. A questa dovrebbero aggiungersi i team privati ByKolles e Glickenhaus.


TAGS: le mans aston martin WEC hypercar f1 palmer Racing Point