Autore:
Salvo Sardina
Pubblicato il 31/01/2020 ore 11:00

FUMATA BIANCA Grandi novità in arrivo in casa Aston Martin. Il board dello storico costruttore inglese ha infatti dato il via libera all’acquisto di una sostanziosa partecipazione di minoranza al miliardario canadese Lawrence Stroll, papà del pilota di Formula 1 Lance e già da qualche settimana dato molto vicino all’ingresso nell’azionariato del brand. La fumata bianca sarebbe arrivata nella serata di ieri, con il magnate dell’abbigliamento adesso finalmente in grado di mettere le mani su uno dei marchi di lusso più apprezzati e prestigiosi.

Il vistoso spoiler posteriore della Aston Martin DBX

DALLA MODA… Ma parliamo un po’ di numeri: per assicurarsi un posto nel consiglio di amministrazione di Aston Martin, Stroll sborsa una somma che si aggira attorno ai 200 milioni di sterline (oltre 238 milioni di euro). Una cifra che consentirà al miliardario di Montreal – accreditato da Forbes di un patrimonio di 2.6 miliardi di dollari – di mettersi in tasca il 20% delle quote della Casa. Dopo aver rilevato (e portato in alto) marchi dell’abbigliamento come Pierre Cardin, Ralph Lauren, Michael Kors e Tommy Hilfiger, Stroll entra con prepotenza anche nell’industria automotive grazie all’accordo con un marchio di lusso diventato icona di eleganza e sportività british grazie ai film di James Bond.

Aston Martin DBX: visuale di 3/4 anteriore

… ALLA FORMULA 1 L’acquisto di Aston da parte di Lawrence Stroll avrà innegabili ricadute anche nel mondo dello sport. Da sempre grande appassionato di corse nonché proprietario del circuito di Mont-Tremblant in Quebec, il magnate canadese si è anche “costruito in casa” un piccolo campioncino: il figlio Lance è infatti cresciuto a pane e motori, allevato nella Ferrari Driver Academy e vincitore del campionato europeo Formula 3, prima dell’arrivo in F1 (con alterne fortune) da pilota ufficiale della Williams. Nell’estate 2018, poi, il colpo di scena con il salvataggio della Force India dall’orlo del fallimento e l’arrivo del giovane pilota nel team di papà, poi rinominato Racing Point. Un nome evidentemente destinato ad avere vita breve, considerando che già dal 2021 la scuderia con base a Silverstone diventerà in via ufficiale la vetrina sportiva di Aston Martin nelle corse.

Il musetto di una Red Bull Racing con logo Aston Martin

PARLA IL CEO Insomma, dall’abbigliamento al salvataggio di un colosso dell’industria automobilistica, il passo è stato apparentemente breve per la famiglia Stroll, che ha approfittato del crollo in borsa del titolo per l’affondo decisivo dopo mesi di corteggiamento. Fallite le trattative con la casa automobilistica cinese Geely, il Ceo, Andy Palmer, ha dunque acceso la luce verde per l’ingresso del facoltoso imprenditore nella speranza che questa mossa, insieme all’uscita del nuovo suv DBX, possa tirare fuori l’Aston dalle sabbie mobili del mercato. “Stroll – ha dichiarato in proposito l’amministratore delegato della Casa – porta con sé le proprie esperienze e l’accesso al suo team di Formula 1, senza contare che conosce molto bene il mondo del lusso”. L’accordo porterà alla naturale conclusione della partnership commerciale con Red Bull Racing, team che porta sulla livrea il logo Aston.


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