Pubblicato il 20/01/2020 ore 11:15

ROCK & STROLL Il miliardario canadese Lawrence Stroll, papà di Lance e azionista di maggioranza della Racing Point, continua a far parlare di sé per i suoi programmi di acquisto. Dopo aver rilevato la proprietà dell'ex Force India, Stroll senior ha da tempo messo gli occhi sull'Aston Martin, con l'obiettivo ultimo di portare lo storico marchio britannico in F1. Sono 200 i milioni messi sul piatto dall'uomo d'affari per diventare azionista di maggioranza di quello che è l'attuale title sponsor della Red Bull e in questa operazione potrebbe aver trovato un socio d'affari dal nome tutt'altro che irrilevante: Toto Wolff.

LE MANOVRE DI WOLFF L'attuale boss del team Mercedes AMG non vuole ritrovarsi senza un ruolo nel caso, non ancora scongiurato, di un'uscita di scena della Mercedes al termine di questa stagione. ''Toto vuole essere pronto nel caso in cui la Mercedes uscisse dalla F1 e rimanesse solo come fornitore di motori'' aveva commentato nei mesi scorsi Bernie Ecclestone. Per questo motivo, a fine 2019 è emersa la candidatura di Wolff a nuovo amministratore delegato della F1 al posto di Chase Carey, uno scenario su cui però la Ferrari ha posto il suo veto per evidenti motivi di conflitto di interessi. E così, secondo quanto riporta l'esperto corrispondente tedesco Ralf Bach su F1-insider, il piano alternativo dell'austriaco è diventato quello di collaborare con Stroll all'operazione Aston Martin.

F1: Lawrence Stroll (Racing Point), Toto Wolff (Mercedes) e Bernie Ecclestone

MERCEDES SAZIA L'idea è quella di rilevare il team di Brackley, dominatore delle ultime stagioni, in caso di uscita di scena della Mercedes, rinominandolo Aston Martin: ''Il fatto che Mercedes non abbia ancora firmato il nuovo Patto della Concordia per il 2021 è strano - osserva Bach nel suo rapporto - Ma perché la Mercedes dovrebbe continuare a spendere così tanto denaro quando ha già vinto tutto? In termini di immagine, il gruppo è completamente soddisfatto della commercializzazione dei motori ibridi''. Nel caso in cui la Mercedes decidesse invece di rimanere in F1, il piano di Stroll sarebbe quello di rinominare in Aston Martin la Racing Point, portandole in done anche il caratteristico colore verde.


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