Pubblicato il 04/01/2020 ore 18:00

THE WOLF(F) OF F1 Nel 2020 scopriremo il futuro non solo di tanti top driver in scadenza di contratto, ma anche di un personaggio chiave del paddock come Toto Wolff. Il boss della Mercedes deve a sua volta decidere se proseguire con le Frecce d'Argento e la sua decisione influenzerà molto anche quella di Lewis Hamilton, come più volte sottolineato dallo stesso pilota britannico. Tra i possibili scenari disegnati per il manager austriaco, c'è quello che lo vorrebbe ai posti di comandi della F1, in sostituzione dell'attuale CEO Chase Carey.

Toto Wolff (Mercedes)

IL NO DI MARANELLO Questo scenario non è particolarmente gradito alla Ferrari. A renderlo noto è stato l'amministratore delegato Louis Camilleri, intervistato da Autosport: ''Penso che chiunque sia stato un personaggio chiave in una determinata squadra negli ultimi anni, se si assumesse la responsabilità della F1 creerebbe automaticamente dei conflitti di interesse, percepiti o meno. Quindi, personalmente penso che non sia una buona cosa per chi dovrebbe far funzionare la F1''.

L'ESEMPIO DI BINOTTO Senza mai citare direttamente Wolff, Camilleri ha fatto un esempio guardando dentro al box della Ferrari: ''Alla fine sarà Greg Maffei (presidente di Liberty Media, ndr) che deciderà chi sarà l'eventuale successore di Chase, se ciò accadrò. Se Mattia Binotto fosse il candidato per la sostituzione di Carey, penso che il resto del paddock non ne sarebbe troppo felice. È solo logica''.

Chase Carey - patron della F1

IL CANDIDATO IDEALE Infine, Camilleri ha tracciato un profilo di quello che dovrebbe essere il candidato ideale come sostituto di Carey: ''Lui era uscito da un mondo che era davvero quello dell'intrattenimento. Non aveva eseprienza in F1 (il manager americano arrivava da positive esperienze nei canali tv Fox Sports, Fox News e in seguito alla Century Fox, ndr). Penso che ci sia bisogno di un CEO, perché è una società pubblica, che abbia esperienza essenzialmente nel settore dell'intrattenimento''.


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