Louis Camilleri sottolinea i conflitti di interesse in caso di sostituzione di Chase Carey con un membro di un team di F1
THE WOLF(F) OF F1 Nel 2020 scopriremo il futuro non solo di tanti top driver in scadenza di contratto, ma anche di un personaggio chiave del paddock come Toto Wolff. Il boss della Mercedes deve a sua volta decidere se proseguire con le Frecce d'Argento e la sua decisione influenzerà molto anche quella di Lewis Hamilton, come più volte sottolineato dallo stesso pilota britannico. Tra i possibili scenari disegnati per il manager austriaco, c'è quello che lo vorrebbe ai posti di comandi della F1, in sostituzione dell'attuale CEO Chase Carey.
IL NO DI MARANELLO Questo scenario non è particolarmente gradito alla Ferrari. A renderlo noto è stato l'amministratore delegato Louis Camilleri, intervistato da Autosport: ''Penso che chiunque sia stato un personaggio chiave in una determinata squadra negli ultimi anni, se si assumesse la responsabilità della F1 creerebbe automaticamente dei conflitti di interesse, percepiti o meno. Quindi, personalmente penso che non sia una buona cosa per chi dovrebbe far funzionare la F1''.
L'ESEMPIO DI BINOTTO Senza mai citare direttamente Wolff, Camilleri ha fatto un esempio guardando dentro al box della Ferrari: ''Alla fine sarà Greg Maffei (presidente di Liberty Media, ndr) che deciderà chi sarà l'eventuale successore di Chase, se ciò accadrò. Se Mattia Binotto fosse il candidato per la sostituzione di Carey, penso che il resto del paddock non ne sarebbe troppo felice. È solo logica''.
IL CANDIDATO IDEALE Infine, Camilleri ha tracciato un profilo di quello che dovrebbe essere il candidato ideale come sostituto di Carey: ''Lui era uscito da un mondo che era davvero quello dell'intrattenimento. Non aveva eseprienza in F1 (il manager americano arrivava da positive esperienze nei canali tv Fox Sports, Fox News e in seguito alla Century Fox, ndr). Penso che ci sia bisogno di un CEO, perché è una società pubblica, che abbia esperienza essenzialmente nel settore dell'intrattenimento''.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.




