Autore:
Marco Borgo

DAYTONA TRAMPOLINO DI LANCIO In occasione della 24 ore di Daytona, gara di apertura dell'IMSA Weathertech Sportscar Championship in nord-America, l'IMSA e l'ACO Le Mans hanno annunciato di aver creato le basi per la nuova classe unificata per i prototipi che saranno così al via delle gare dell'endurance targato Le Mans. Le nuove vetture risponderanno ad una classe chiamata 'LMDh' e vedranno i Daytona Prototype di concezione americana sfidare alla 24 ore di Le Mans e nelle gare del campionato del mondo endurance le nuove Hypercar che prenderanno il psoto delle attuali LMP1 ibride a partire dal 2022.

DIVISI DALLE LMP1 IBRIDE Il ritorno ad una classe unificata a livello intercontinentale per i prototipi che battagliano per l'assoluto tra le due parti non è cosa nuova. Le LMP1 convenzionali hanno mietuto vittorie sia nelle grandi classiche americane (24 ore di Daytona, 12 ore di Sebring, Petit Le Mans, nd) che nella gara clou dell'endurance europeo, la 24 ore di Le Mans. Chiedere ad Audi e Peugeot, protagoniste degli ultimi anni. Con l'avvento del FIA WEC e delle LMP1 ibride si è creata una divisione, con le vetture del modiale non ammesse al via in America (è il caso di Toyota).

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LMDH Negli States, inoltre, la fusione dell'American Le Mans Series con il suo storico contraltare - la Grand-Am - ha portato ad una classe per prototipi basata sul telaio LMP2 con la parte di trasmissione e motorizzazione affidata ai grandi marchi ufficiali (Cadillac, Acura e Mazda). Queste vetture, di fatto delle LMP2 rivisitate dai costruttori, correvano assieme alle omologhe dei team privati. La differenza di prestazioni con queste ultime ha riportato una divisione in due classi a partire dalla stagione scorsa. Le nuove vetture, stando a quanto ufficializzato da ACO ed IMSA, saranno dei prototipi con caratteristiche comuni tra LMP2 e Hypercar. Queste saranno realizzate dai quattro costruttori precedentemente individuati per la costruzione delle LMP2: Dallara, Oreca, Ligier e Riley Multimatic. Il telaio rispondente a tali caratteristiche sarà la base anche per le LMP2 di nuova generazione. I nuovi prototipi monteranno un sistema KERS ibrido comune all'asse posteriore.

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SUCCESSO PER LE GARE ENDURANCE ''Questo non è che il punto di inizio di una collaborazione che renderà grande il futuro delle gare endurance - ha dichiarato Pierre Fillon, presidente dell'Automobile Club de l'Ouest - questa nuova piattaforma non è che il punto di incontro di entrambi i promoter gettando le basi per un futuro radioso. A breve i costruttori al via delle gare endurance potranno competere nelle corse più importanti di entrambi i campionati''. Gli fa eco il presidente del WEC, Gerard Neveu: ''Quella di oggi è una grande vittoria per l'endurance, per i piloti, i team coinvolti, e soprattutto per i fans che hanno un futuro spettacolare davanti a loro. Mi congratulo per la visione comune e l'ottimo lavoro svolto da entrambi gli organizzatori per permettere alle LMdh ed alle Hypercar di scontrarsi in futuro nelle più importanti gare endurance al di qua ed al di là dell'Atlantico''.

L'annuncio della nuova classe unificata ha raccolto l'entusiasmo di diversi costruttori tra cui Cadillac e McLaren.

photo: courtesy of IMSA


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