Autore:
Marco Congiu
Pubblicato il 27/07/2018 ore 10:19

LA PRIMA L'edizione 2020 della 24 Ore di Le Mans scriverà un nuovo inizio per la storia della classica di endurance più famosa del mondo. Sul Circuit de la Sarthe debutterà una nuova serie di prototipi ibridi per la classe regina, la LMP1, con specifiche tecniche molto vicine alle hypercar delle più blasonate case automobilistiche. Il primo costruttore che ha svelato le proprie armi non è né Ferrari né tantomeno Porsche, bensì la Scuderia Cameron Glikenhaus che, con la SCG 007 LMP1, mostra su Facebook la concept con cui ha il dichiarato intento di partecipare alla prova più prestigiosa del WEC.

ESCLUSIVA Come si legge sul social di Zuckerberg, la SCG ha intenzione di realizzare e vendere 25 esemplari stradali della 007 LMP1, come previsto dai rigidi regolamenti della FIA per partecipare al WEC 2020, che partiranno da un listino di 1 milione di euro l'una. Alla 24 ore del 2020, la SCG schiererà una sola 007 LMP1 ufficiale, scegliendo di affidarne un secondo esemplare ad un team clienti.

MADE IN USA L'obiettivo del piccolo costruttore americano è dichiarato: vincere la 24 Ore di Le Mans. Se fosse così, interromperebbe il digiuno di un team a stelle e strisce che continua dal lontano 1969, quando Ford si aggiudicò la sua ultima 24 Ore generale con la stupenda GT40. Bisogna vedere, adesso, quali saranno le mosse dei grandi costruttori globali: con un regolamento che consente di partecipare alle hypercar stradali – ovviamente con dovute modifiche – pensate a che gara potrebbe saltar fuori con Ferrari LaFerrari, Porsche 918 Spyder, McLaren P1 e l'ultimo concept Toyota a darsi battaglia tra Mulsanne, Arnage e il Tertre Rouge. Sì, decisamente una gara da godersi tutta d'un fiato.  


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