Rally Italia, Solberg tradito da un cumulo di ghiaia: il suo racconto
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Solberg tradito da un cumulo di ghiaia: "Non ho rimpianti, ho dato tutto"


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46 minuti fa - Lo svedese raccontato i concitati attimi finali della Power Stage

Il pilota Toyota si dice orgoglioso nonostante l'errore a due curve dal termine del Rally Italia e spiega cosa è accaduto
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Oliver Solberg si è fermato a due curve dalla conquista del titolo WRC 2026. Il pilota svedese, arrivato al Rally Italia Sardegna con 21 punti da recuperare su Elfyn Evans, aveva trasformato una possibilità che alla vigilia sembrava remota in una sfida per il campionato decisa negli ultimi chilometri della stagione. Il titolo si sarebbe assegnato infatti sulla Sassari-Argentiera, con Evans a transitare per primo tra i due rivali e Solberg per ultimo in assoluto. Il tempo del gallese non era sembrato sufficiente nemmeno allo stesso Evans e il primo rilevamento della Power Stage aveva confermato la sua sensazione: Solberg era più veloce di circa due secondi e, in quel momento, sarebbe diventato campione del mondo.

WRC 2026, Rally Italia Sardegna: Oliver Solberg (Toyota)WRC 2026, Rally Italia Sardegna: Oliver Solberg (Toyota)

Tutto è cambiato a poche curve dall'arrivo. Solberg ha perso il controllo della vettura dopo essere finito con una ruota su un accumulo di ghiaia all'esterno della traiettoria. È riuscito a proseguire fino al traguardo, ma il tempo perso gli ha fatto sfuggire i fondamentali punti della Power Stage, consegnando definitivamente il titolo Mondiale a Evans. Curiosità: il figlio del mitico Petter, iridato WRC nel 2003, aveva iniziato la stagione vincendo a Monte Carlo e correndo un rischio clamoroso con un'uscita di strada e ha terminato la stagione vincendo in Sardegna con un'altra uscita stavolta nella prova finale, con conseguenze ben peggiori.

“Due curve, due curve…”

A fine gara Solberg ha raccontato la dinamica dell'errore e la consapevolezza di aver dovuto spingere al limite, non avendo accesso ai tempi intermedi del rivale: ''Due curve, due curve… Prima di tutto, congratulazioni a Elfyn. Se lo merita sicuramente. È stato molto costante per tutta la stagione e il fatto che io abbia avuto una possibilità con una stagione così altalenante è incredibile''. Il pilota svedese ha spiegato di non sapere se il proprio ritmo fosse sufficiente per battere Evans: ''Stavo spingendo durante la prova, ma non sapevo se sarebbe bastato. Alla fine avevo paura che non fosse sufficiente, quindi ho spinto ancora di più. Ho commesso un piccolo errore nel finale e non sono riuscito a salvare la macchina''.

Il punto decisivo è stato un accumulo di ghiaia all'esterno di una curva: ''Pensavo che tutto sarebbe andato bene, ed è stato così fino a quando non ho incontrato un accumulo di ghiaia all'esterno. Non mi aspettavo che la macchina lo prendesse e mi portasse fuori traiettoria. È stata una sorpresa. Ma naturalmente, in quel momento stai guidando proprio al limite''. Solberg ha poi sottolineato come il giudizio possa essere diverso conoscendo ormai il risultato: ''Ora so che ero più veloce di Elfyn, ma è facile dirlo con il senno di poi. Almeno ci ho provato, ci ho provato davvero''.

“Non avrei mai potuto dire di aver dato tutto”

La scelta di spingere fino al limite è stata ribadita da Solberg anche parlando al sito DirtFish.com immediatamente dopo il traguardo. Senza conoscere i tempi intermedi, non aveva la possibilità di sapere che il vantaggio su Evans era sufficiente: ''Sono molto orgoglioso. Se avessi perso la Power Stage contro Elfyn senza provarci fino in fondo, non avrei mai potuto dire di aver dato tutto. Ma se ho dato tutto e sono uscito di strada, almeno ci ho provato''. Una decisione che, secondo Solberg, comportava inevitabilmente un rischio: ''Fa male, ma come ho detto anche all'inizio della settimana, il rimpianto arriva quando corri dei rischi. E se non corri mai dei rischi, non saprai mai cosa puoi ottenere nella vita, cosa puoi fare o cosa puoi imparare''.

La possibilità di giocarsi il titolo fino all'ultima prova è arrivata inoltre al termine di una stagione che lo stesso Solberg non pensava potesse portarlo così avanti nella classifica: ''Non credo di aver realizzato, prima della Power Stage, di avere davvero la possibilità di vincere il titolo. Sapevo soltanto di dover dare il 110%. Ho provato assolutamente tutto per tutto il weekend, fino alla fine''.

Poi il progressivo cambio di prospettiva: ''Quando sei così vicino… all'inizio della settimana non ci credevo davvero. Poi inizi a crederci sempre di più''. Il Mondiale è sfumato, ma Solberg guarda già al futuro: ''Questa era la mia prima stagione e sono comunque orgoglioso. Ho dato il mio cuore. Spero di avere ancora qualche anno davanti per provarci di nuovo''.

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Luca Manacorda
Luca Manacorda
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.

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