Elfyn Evans rompe la maledizione nel modo più rocambolesco: "Un sollievo"
WRC 2026

Evans rompe la maledizione ed è finalmente campione WRC: "Un sollievo"


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1 ora fa - Dopo cinque secondi posti finali, Evans si è laureato campione

Dopo cinque secondi posti nel campionato, il gallese conquista finalmente il titolo al termine di una sfida incredibile
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Elfyn Evans ce l'ha fatta. Dopo cinque secondi posti nel Mondiale WRC, il 37enne gallese ha finalmente conquistato il titolo inseguito e sfiorato per anni, al termine di una stagione chiusa nel modo più drammatico possibile. In Sardegna, il pilota Toyota è diventato campione del mondo grazie all'uscita di strada di Oliver Solberg a poche centinaia di metri dalla fine della Power Stage e ha potuto festeggiare con il tradizionale tuffo in mare.

WRC 2026, Rally Italia Sardegna: Elfyn Evans (Toyota)WRC 2026, Rally Italia Sardegna: Elfyn Evans (Toyota)

Evans era arrivato all'ultimo appuntamento della stagione con 21 punti di vantaggio sul compagno di squadra svedese e 17 su Sami Pajari. Dopo un weekend complicato, però, il titolo si è deciso in un confronto diretto sulla Power Stage: chi fosse arrivato davanti tra Evans e Solberg avrebbe conquistato il campionato. Evans ha completato la prova per primo, senza però avere la sensazione di aver fatto abbastanza: la maledizione del titolo iridato sembrava pronta a colpirlo ancora una volta. Solberg, partito per ultimo e costretto a spingere al limite, era virtualmente campione fino a due curve dal traguardo. Poi l'uscita di strada ha cambiato tutto.

Una vittoria arrivata quasi per caso

Il modo in cui è arrivato il campionato rende difficile per Evans festeggiare senza riserve. Il gallese non nasconde infatti di essere stato convinto, fino all'ultimo, che il titolo gli fosse sfuggito ancora una volta: ''Non penso di avere ancora del tutto realizzato. Ero abbastanza sicuro che fosse finita. Non ho disputato la mia prova migliore, ho dato tutto, ma non è stata pulita''. Il riferimento è naturalmente alla situazione vissuta pochi minuti dopo il suo arrivo al termine della Power Stage. Evans aveva fatto quello che poteva, ma aspettava il tempo di Solberg per capire se sarebbe bastato. Il rivale aveva iniziato la prova con la possibilità concreta di ribaltare il campionato e sembrava avercela fatta.

WRC 2026, Rally Italia Sardegna: le prime reazioni all'errore di SolbergWRC 2026, Rally Italia Sardegna: le prime reazioni all'errore di Solberg

Poi è arrivato l'errore: ''Mi dispiace anche per Oliver, perché ha disputato un weekend incredibile e mi dispiace che abbia perso tutto così vicino al traguardo''. Evans ha ammesso di provare soprattutto sollievo: ''Non so davvero quale sia la mia reazione. È surreale per come è successo. È un sollievo. Non è il modo di vincere di cui essere più orgoglioso, ma il lavoro è fatto''. Una frase che fotografa bene il carattere di un titolo costruito nel corso di tutta la stagione e deciso, alla fine, da pochi secondi e da un errore del principale rivale.

Cinque volte secondo prima della consacrazione

Per capire il peso di questo titolo bisogna tornare indietro. Prima del 2026, Evans era già stato vicecampione del WRC per cinque volte, un record diventato negli anni quasi una maledizione personale. La prima grande occasione era arrivata nel 2020. Evans aveva disputato una stagione da protagonista con la Toyota Yaris ed era arrivato al Rally Monza, ultima gara dell'anno, con 14 punti di vantaggio su Sébastien Ogier. Una gara difficile, disputata anche su fondo innevato, lo vide però uscire di strada. Ogier vinse il rally e il campionato, mentre Evans chiuse secondo nella classifica iridata per appena otto punti: 122 contro 114.

WRC, Rally Monza 2020: Elfyn Evans (Toyota)WRC, Rally Monza 2020: Elfyn Evans (Toyota)

Nel 2021 la storia si ripeté. Evans rimase in lotta con Ogier fino alla fine della stagione e arrivò al Rally di Monza ancora una volta con la possibilità di giocarsi il titolo, sebbene non da favorito. Il francese conquistò il campionato nonostante un clamoroso rischio nella Power Stage, quando toccò con sfiorò con una ruota una barriera di cemento, mentre Evans chiuse nuovamente secondo con 207 punti contro i 230 del compagno di squadra. Il terzo secondo posto arrivò nel 2023. A imporsi fu Kalle Rovanperä, che chiuse la stagione con 250 punti contro i 216 di Evans. Il gallese aveva mantenuto aperta la sfida fino all'autunno, ma il ritiro al Rally Europa Centrale a seguito di un'uscita di strada compromise definitivamente le sue possibilità.

Nel 2024 Evans riuscì nuovamente a salire sul secondo gradino del campionato. Thierry Neuville conquistò il titolo con 242 punti, mentre il pilota Toyota concluse a quota 210. Evans vinse anche il Rally Giappone, ultimo appuntamento della stagione, ma non fu sufficiente per riaprire la corsa al titolo. La delusione più recente, e forse quella più difficile da digerire, era arrivata nel 2025. Evans aveva guidato la classifica per gran parte della stagione ed era arrivato al Rally Arabia Saudita con la possibilità concreta di conquistare finalmente il titolo, forte di un piccolo margine di tre punti. Ogier riuscì però nuovamente a ribaltare la situazione e a chiudere il campionato con quattro punti di vantaggio: 271 contro 267. Per Evans era il quinto secondo posto in sei anni.

WRC 2025, Rally Arabia Saudita: Ogier, Evans, Rovanpera (Toyota)WRC 2025, Rally Arabia Saudita: Ogier, Evans, Rovanpera (Toyota)

Cinque occasioni sfumate, cinque stagioni concluse con la sensazione di essere arrivato vicinissimo al traguardo senza riuscire a tagliarlo per primo. Nel 2026 la storia è finalmente cambiata nel modo più rocambolesco possibile.

«Lo abbiamo provato per tanto tempo»

Evans non considera però il titolo una semplice conseguenza degli episodi della Sardegna. Il campionato, secondo il gallese, è stato costruito molto prima dell'ultima Power Stage: ''Non penso che questo cambierà molto la mia vita, sinceramente. Ho avuto una carriera lunga e molto importante e, naturalmente, questo era l'obiettivo massimo. Ora lo abbiamo raggiunto, ma alla fine la vita continuerà''.

Il campione del mondo ha poi voluto condividere il merito con tutte le persone che lo hanno accompagnato nel corso della carriera, con un riferimento particolare al navigatore Scott Martin, al suo fianco dal 2021: ''È un riconoscimento e un modo per ringraziare tutti quelli che mi hanno sostenuto durante la mia carriera. Sembra che abbiamo raggiunto qualcosa insieme: la squadra, la famiglia e naturalmente Scott, che è stato una parte fondamentale del successo degli ultimi anni''.

WRC 2026: Elfyn Evans e il navigatore Scott Martin (Toyota)WRC 2026: Elfyn Evans e il navigatore Scott Martin (Toyota)

Ed è proprio pensando agli anni trascorsi a inseguire questo risultato che Evans trova il significato più profondo della sua prima corona iridata: ''Ci abbiamo provato per tanto tempo, è vero. Non siamo sempre stati i più veloci in assoluto, forse, ma non siamo mai stati troppo lontani. Spesso non siamo riusciti a concretizzare quando contava, ma in qualche modo non eravamo mai riusciti a mettere tutto insieme. Quest'anno, invece, ha funzionato''.

Questa volta è bastato. Evans ha chiuso il campionato con 243 punti, cinque in più di Solberg e sei in più di Pajari. È diventato il primo britannico a conquistare il titolo WRC dai tempi di Richard Burns, campione nel 2001, e soltanto il terzo pilota britannico della storia dopo Burns e Colin McRae. Dopo cinque volte da vicecampione, la maledizione è finalmente spezzata.

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    Luca Manacorda
    Luca Manacorda
    Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.

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