Rally Portogallo, camion sul percorso: VIDEO ed esito indagini
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Rally Portogallo: l'incredibile caso del camion trovato da Evans sul percorso


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1 ora fa - Concluse le indagini sull'incredibile episodio avvenuto nella SS7

Scoperta la verità dietro il caso del camion incontrato da Evans nel corso della SS7: le immagini e le conseguenze delle indagini
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Un episodio incredibile e potenzialmente catastrofico ha segnato la settima prova speciale del Rally Portogallo 2026, sollevando seri interrogativi sugli standard di sicurezza della tappa lusitana del Mondiale WRC, solitamente una delle più apprezzate dal pubblico e dai piloti per l'eccellente organizzazione. Quella che doveva essere una normale frazione cronometrata si è trasformata in un incubo per Elfyn Evans, leader della classifica iridata e primo a transitare sul percorso, quando si è trovato improvvisamente sulla strada un carro attrezzi.

Il fatto: terrore nella polvere di Arganil 2

Venerdì 8 maggio, durante lo svolgimento della SS7 (Arganil 2), la Toyota GR Yaris Rally1 di Elfyn Evans ha incontrato una fitta coltre di polvere verso la fine del percorso. Inizialmente, il co-pilota Scott Martin ha ipotizzato che lo spostamento d’aria fosse causato da un elicottero in volo a bassa quota. La realtà che si è concretizzata davanti all'equipaggio si è rivelata ben più pericolosa: a pochi metri di distanza, un camion stava procedendo lungo il tracciato della speciale, fortunatamente nella stessa direzione della vettura in gara.

L'equipaggio Toyota è stato costretto a rallentare per un breve tratto prima che l’autista del mezzo pesante riuscisse ad accostare, permettendo il sorpasso. L'episodio non è stato isolato: circa 35 minuti dopo secondo veicolo non autorizzato, una Mercedes dotata di lampeggianti, è entrato nello stesso tracciato, costringendo la direzione gara a esporre la bandiera rossa per fermare la prova, interrompendola definitivamente dopo il passaggio delle vetture Rally1 e della Lancia Ypsilon di Yohan Rossel.

L’indagine: la verità sui veicoli intrusi

In un primo momento, diverse indiscrezioni avevano identificato i mezzi come appartenenti alla GNR (Guarda Nacional Republicana), la polizia portoghese. Tuttavia, l’Automóvel Club de Portugal (ACP) ha prontamente smentito questa ricostruzione tramite un comunicato ufficiale, chiarendo che si trattava di veicoli entrati senza autorizzazione nonostante le misure di sicurezza fossero operative.

Le indagini successive hanno rivelato che i mezzi appartenevano a una società di soccorso stradale esterna, contrattualizzata dall'organizzazione per il recupero delle auto ritirate. Il conducente del camion avrebbe seguito erroneamente le coordinate GPS fornite per un recupero, riuscendo incredibilmente a superare tre diversi posti di blocco della GNR senza essere fermato. Il secondo veicolo era entrato nel percorso proprio nel tentativo di assistere il primo collega in difficoltà.

Sanzioni FIA e conseguenze immediate

La gravità dell’accaduto ha spinto la FIA ad aprire un'inchiesta immediata, conclusasi con un verdetto severo nei confronti degli organizzatori. Una multa di 15.000 € è stata inflitta all’Automóvel Club de Portugal, ma la sanzione rimane sospesa fino al 31 dicembre 2027, a patto che non si ripetano violazioni simili. Una reprimenda formale da parte della  FIA che ha censurato l'ACP per ''atti non sicuri'' e per la mancata adozione di misure preventive adeguate contro le intrusioni.

WRC 2026, Rally Portogallo: Elfyn Evans (Toyota)WRC 2026, Rally Portogallo: Elfyn Evans (Toyota)

Sul fronte interno, il presidente dell'ACP Carlos Barbosa ha confermato il licenziamento in tronco della ditta di soccorso coinvolta, definendo l'azione dei conducenti un ''atto di follia'' e confermando l'apertura di un'indagine interna alla GNR per accertare le falle nelle comunicazioni ai varchi di accesso.

Ricordiamo che la direzione gara era già intervenuta a fine giornata per ripristinare l'equità sportiva, concedendo a Evans una correzione cronometrica di 4,4 secondi per il tempo perso dietro al camion. Il gallese ha poi concluso il Rally Portogallo in terza posizione, rinforzando la leadership nella classifica generale.

La frustrazione di Evans: ''Non posso crederci''

Nonostante la correzione del tempo, che lo ha mantenuto in lotta per le posizioni di vertice, Elfyn Evans non ha nascosto la sua incredulità e rabbia per quanto accaduto. ''Posso spiegare cosa è successo dal mio punto di vista: inizialmente c'era una polvere terribile - ha ricordato il pilota gallese - Quando finalmente l'ho raggiunto, non riuscivo davvero a credere a cosa stessi vedendo guidare davanti a me. In quel momento non pensavo a nient'altro se non a toglierlo di mezzo''.

Evans ha poi concluso con un monito severo sulla sicurezza: ''Una cosa del genere semplicemente non può accadere a nessun livello, figuriamoci a questo''.

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Pubblicato da Luca Manacorda, 13/05/2026
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Luca Manacorda
Luca Manacorda
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.

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