Hyundai in affanno nel WRC: Toyota allunga e la i20 mostra limiti
WRC 2026

Toyota domina, Neuville lancia l'allarme per Hyundai: "Non stiamo andando nella direzione giusta"


Avatar di Luca Manacorda, il 18/02/26

12 ore fa - Servirà tempo per correggere i problemi della i20 N Rally1

La i20 N fatica a tenere il passo delle GR Yaris: Neuville è preoccupato, ma la soluzione non sarà immediata
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Il predominio Toyota nel Mondiale Rally sta diventando sempre più evidente. Dopo un 2024 in cui Hyundai era riuscita a conquistare il titolo Piloti con Thierry Neuville e a sfiorare quello Costruttori, l’equilibrio tecnico tra i due marchi sembra essersi progressivamente incrinato. I numeri raccontano una tendenza ormai chiara: negli ultimi 20 rally iridati sono arrivate 16 vittorie Toyota contro appena 4 Hyundai. Un divario che l’inizio del WRC 2026 ha ulteriormente amplificato, alimentando anche qualche preoccupazione sul piano dello spettacolo. Al Rallye Monte Carlo le GR Yaris Rally1 hanno monopolizzato il podio, mentre in Svezia le vetture giapponesi hanno addirittura occupato le prime quattro posizioni, certificando un dominio tecnico sempre più marcato.

Wheatley: ''Servirà tempo, con più grip la nostra velocità è migliore''

Durante l’ultimo weekend, in nessun momento i piloti Hyundai sono riusciti a impensierire il quartetto Toyota, facendo emergere i problemi strutturali della i20 N Rally1. A confermarlo è stato direttamente il direttore sportivo Andrew Wheatley, che non ha nascosto la complessità della situazione: “Possiamo migliorare un po’, possiamo mascherare il problema in parte. Ma nel quadro generale non è qualcosa che si possa semplicemente eliminare”, ha spiegato parlando alla testata estoneDelfi.

Secondo Wheatley, le difficoltà della vettura emergono soprattutto quando i livelli di grip diminuiscono. Hyundai è impegnata sullo sviluppo, ma i tempi tecnici non permettono soluzioni immediate. “Stiamo lavorando duramente sul programma di test, ma tutto richiede tempo e anche sviluppare e provare nuovi componenti richiede tempo. Credo che la situazione sarà migliore nel secondo trimestre dell’anno. Sappiamo che in condizioni stabili la velocità è migliore, ma adesso dobbiamo mascherare il problema”, ha aggiunto.

WRC 2026: le auto di Hyundai, Toyota e FordWRC 2026: le auto di Hyundai, Toyota e Ford

Il dirigente britannico ha poi sintetizzato con grande lucidità il divario attuale rispetto agli avversari: “Il problema è che Toyota è molto veloce. E qui hanno anche quattro piloti estremamente rapidi”, ha ammesso senza giri di parole, sottolineando anche come il contesto giochi a favore del rivale: “Il fatto che Toyota abbia sede nella Finlandia centrale e che queste condizioni siano praticamente quelle di casa per loro non rende le cose più facili per noi”.

L'acuto di Neuville e i malumori del belga

L’unico vero squillo Hyundai del fine settimana svedese è arrivato grazie a Thierry Neuville, autore del miglior tempo nella Power Stage conclusiva, risultato che ha permesso al campione del mondo in carica di conquistare cinque punti bonus per sé e per la squadra, negando l'en plein a Elfyn Evans. Un risultato significativo, ma insufficiente a cambiare il bilancio complessivo del rally, chiuso con appena due successi di prova speciale contro i quindici firmati Toyota.

È stato un fine settimana difficile, ma è stato uno sforzo fenomenale da parte di Thierry e Martijn (il suo navigatore Wydaeghe, ndr) nell’ultima speciale per conquistare punti aggiuntivi davvero preziosi che ci aiuteranno ad andare avanti. La squadra ha dato tutto per provare a ribaltare il difficile inizio avuto qui, e questo ci ha permesso di imparare molto”, ha spiegato Wheatley, guardando già ai prossimi appuntamenti del mondiale: “Sappiamo che la sfida non sarà semplice, ma siamo pronti a lavorare duramente per tornare competitivi già in Kenya”.

WRC 2026: Thierry Neuville (Hyundai)WRC 2026: Thierry Neuville (Hyundai)

Proprio Neuville ha tracciato un quadro drammatico della situazione Hyundai, elencando i problemi avuti al Rally Svezia: “Dobbiamo riunirci subito. Non so cosa dire. Dobbiamo raccogliere tutte le nostre energie, lavorare sodo e cercare di raggiungere il livello a cui apparteniamo. Abbiamo percorso molti chilometri di prova, ma per qualche motivo non stiamo andando nella giusta direzione. Probabilmente ho cambiato le impostazioni 30-35 volte durante il weekend. A volte avevamo tutti impostazioni diverse e a volte usavamo le stesse. Non ha fatto alcuna differenza. La frenata era un disastro, non c'era aderenza. La macchina aveva anche molto sottosterzo”.

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Pubblicato da Luca Manacorda, 18/02/2026
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