Autore:
Marco Borgo
Pubblicato il 13/02/2020 ore 11:30

FERRARI INTERESSATA AL PROTOTIPO LMDH Il varo del nuovo regolamento tecnico stipulato dall'Automobile Club de l'Ouest e dall'IMSA per creare un prototipo comune in grado di gareggiare nei due campionati al di quà e al di là dell'atlantico ha incontrato l'interesse, tra gli altri costruttori, della Ferrari. Sabato sera, in occasione della serata di premiazione per le attività GT del Cavallino dello scorso anno, il direttore del settore 'Competizioni GT' di Maranello ha dichiarato come il reparto corse sia molto interessato alla nuova base tecnica.

ferrari 488 af corse

Antonello Coletta ha spiegato come la Ferrari stia studiando attentamente e con grande interesse la possibilità di passare nella classe superiore dell'endurance con un prototipo rispondente alle specifiche LMDh anziché a quelle di una Hypercar, categoria che aveva visto da tempo i vertici del Reparto Corse italiano abbandonare il gruppo di lavoro in sede di stesura delle specifiche tecniche future. Per la Ferrari potrebbe trattarsi di un bivio per i propri impegni nell'endurance mondiale. Da tempo impegnata in forma ufficiale tramite AF Corse nella classe GTE-Pro riservata ai professionisti, la scuderia del cavallino potrebbe dirottare i propri sforzi nella classe dove si insegue la vittoria assoluta.

LE PAROLE DI COLETTA ''Parlando francamente, siamo di fronte ad un momento particolarmente strategico. Una piattaforma tecnica comune per competere a Le Mans e nell'IMSA è molto allettante soprattutto sotto l'aspetto del contenimento dei costi. Dobbiamo però studiare e capire bene le nuove norme e penso che dopo Sebring (tra un mese circa, ndr) avremo tutti i tasselli al loro posto per decidere se percorrere questa nuova strada o meno''.

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La Ferrari, però, vorrebbe approfondire la possibilità di costruire un proprio telaio - come avviene in Formula 1 - anziché dotarsi di una scocca costruita dai quattro costruttori designati a produrre vetture LMP2 equipaggiandola unicamente del proprio motore e della trasmissione come avviene ora nei DPi in America da cui derivano le nuove LMDh che avranno in aggiunta sistemi di recupero di energia comuni.

''Per Ferrari è importante che le proprie attività sportive abbiano un diretto abbinamento con le vetture di serie. come le 458 e le 488. I prototipi certo sono vetture diverse, ma a noi interessa approfondire cosa possiamo effettivamente montare in vettura. Le note positive sono che con la nuova base tecnica i costi per una stagione si attesteranno all'incirca su quanto investiamo per una stagione nella classe GTE-Pro. Le vetture LMDh rappresenteranno una chiara riduzione dei costi rispetto alle Hypercar. Tuttavia, non sembra possibile costruire un proprio telaio nella classe LMDh, cosa invece ammessa nelle Hypercar. Ma proprio le Hypercar non saranno accettate nell'IMSA. Le LMDh, invece andranno a Le Mans''.

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FUTURO DEL PROGETTO GTE Coletta inoltre ha spiegato le prospettive future del coinvolgimento Ferrari nella classe GTE con l'introduzione delle nuove LMDh che hanno incontrato l'interesse anche di Porsche, BMW, Corvette e McLaren. Queste ultime potrebbero quindi interrompere i propri programmi nel GT una volta scelto di impegnarsi nella classe superiore, soprattutto a parità di costi.

''Il vero problema è il futuro delle GTE - ha concluso Coletta - se avremo una nuova base tecnica come la LMDh, la classe GTE-Pro morirà. Forse la GTE-Am potrà continuare ancora per qualche anno. Un'altra opzione sarebbe la possibilità da parte dell'ACO di aprire alle GT3 nel WEC e a Le Mans. Ma anche questa non sarebbe agevole come possibilità. Se dovessimo avere una classe riservata alle vetture GT3 tutti i costruttori attualmente impegnati con quelle vetture si riverseranno a Le Mans, e al momento ne abbiamo qualcosa come tredici/quattordici nel mondo delle competizioni GT3. Questo è un altro aspetto su cui riflettere...''


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