Autore:
Salvo Sardina

LA STORIA SI RIPETE Non è finita nel migliore dei modi l’avventura della Ford nella 24 Ore di Le Mans. Analogamente a quanto accaduto la scorsa stagione dopo la grande classica di La Sarthe, la classifica è infatti stata riscritta al termine delle verifiche tecniche. E se nel 2018 era toccato alle LMP2 del team G-Drive perdere la vittoria in favore del Signatech Alpine, stavolta sono state le GTE-Pro e le GTE-Am dell’Ovale blu a incappare nei controlli di rito dei delegati tecnici della Federazione.

SQUALIFICA Pesantissima la sanzione inflitta alla Ford GT #68 quarta al traguardo di categoria GTE-Pro e soprattutto alla #85 che aveva vinto la classe riservata agli “amatori”. Doccia fredda dunque per Jeroen Bleekemolen, Ben Keating e Felipe Fraga, che devono cedere il loro primo storico successo alla Porsche 911 RSR del team Project 1 di Jorg Bergmeister, Patrick Lindsey ed Egidio Perfetti, già vincitori del mondiale Wec GTE-Am.

QUESTIONE DI SERBATOIO La ragione della squalifica è nel serbatoio. In un primo momento la Ford GT era stata penalizzata di 55 secondi per non aver rispettato il tempo minimo imposto per il rifornimento, ma successivamente è emerso che le due vetture poi estromesse dall’ordine d’arrivo avevano un serbatoio più grande rispetto alla capienza massima consentita. A completare il podio GTE-Am ci sarà dunque la Ferrari 488 di Cooper MacNeil, Toni Vilander e Robert Smith, che seguono l’altra GT del Cavallino guidata dall’equipaggio Segal/Baptista/Lu. L’edizione 2019 è stata l’ultima (almeno per il momento) in cui la Ford ha partecipato con i team ufficiali affidati a Chip Ganassi, avendo già annunciato il disimpegno dal Wec e dalla Le Mans.


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