Autore:
Salvo Sardina

TOYOTA DAVANTI In pochi, per non dire nessuno, si sarà sorpreso nel leggere i risultati delle qualifiche della 24 Ore di Le Mans, al via nel weekend sullo storico tracciato semi-permanente di La Sarthe. Le due Toyota TS050 Hybrid partiranno dalla prima fila dello schieramento, conducendo il gruppo dei prototipi Lmp1. A siglare il giro più veloce è stato il giapponese Kamui Kobayashi: 3:15.497 il miglior crono che ha consentito alla vettura #7 di stabilirsi con 4 decimi di vantaggio davanti alla gemella #8. Una bella rivincita dopo che, nelle prove libere di mercoledì, un incidente con una Lmp2 aveva messo da subito in salita la marcia d’avvicinamento alla grande Classica delle gare endurance.

A CACCIA DEL TITOLO Il tempo del pilota nipponico dunque consentirà all’equipaggio completato da Mike Conway e José Maria Lopez di scattare davanti a tutti sabato alle 15. “Solo” secondo posto quindi per il team più atteso, quello composto da Sebastien Buemi, Kazuki Nakajima e da un Fernando Alonso reduce dalla delusione di Indianapolis. Al prototipo del due volte iridato di Formula 1 basterà raccogliere 9 punti (un settimo posto a Le Mans), a prescindere dal risultato dei compagni di squadra, per laurearsi campione del mondo: sarebbe la prima doppietta nella storia sin dall’istituzione nel 1981 del mondiale sportprototipi anche per i piloti. Ma attenzione: per raccogliere punti, la 24 Ore bisogna comunque finirla. E sarebbe da folli darlo per scontato in una maratona di durata.

LMP2 E GTE Nella categoria “cadetta” la pole position è andata a sorpresa all’equipaggio #39 del team Graff, con Tristan Gommendy, Vincent Capillaire e Jonathan Hirschi a scattare davanti a tutto il folto plotone delle Lmp2. Tra le GTE-Pro, sorride l’Aston Martin, con Nicki Thiim, Marco Sorensen e Darren Turner che portano la nuova Vantage al comando della classifica di classe, seguiti dalla Ford GT di Priaulx/Tincknell/Bomarito e dalla Chevrolet Corvette di Magnussen/Garcia/Rockenfeller. Per la prima Ferrari 488 GTE Evo dobbiamo scendere in ottava posizione, ma ancora peggio è andata alla Porsche dell’attesissimo italiano Gianmaria Bruni, tredicesimo alle spalle dell’altra Rossa del team Af Corse. La casa di Stoccarda ottiene però il miglior tempo in GTE-Am con Giorgio Roda, Matteo Cairoli e Satoshi Hoshino che portano in alto la 911 Rsr del team del celebre attore Patrick Dempsey.


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