Pubblicato il 08/07/20

NATA NEL 1950 Fondata settant’anni fa, Seat è la casa automobilistica più importante della Spagna, per la quale fornisce l’1% del prodotto interno lordo. Ogni anno vende mezzo milione di auto in tutto il mondo, su 75 diversi mercati, dando lavoro (diretto e indiretto) a 115mila persone. Questo, in estrema sintesi, il quadro disegnato da Carsten Isensee, CEO di Seat, che nella conferenza stampa di oggi (tenutasi nella Casa Seat inaugurata qualche settimana fa) ha presentato la nuova Cupra El-Born, berlina 100% elettrica, e raccontato come immagina il futuro della sua azienda.

UN 2020 DIFFICILE Seat, che fa parte del gruppo Volkswagen insieme ad Audi, Skoda, Porsche, Bentley, Lamborghini e Bugatti, ha celebrato nel 2019 il suo anno di maggior successo, con record di vendite e produzione. Il 2020, invece, è stato “un anno difficile”, per bocca dello stesso Isensee, per gli ovvi motivi che tutti conosciamo. “Questo e il prossimo saranno anni finanziariamente difficili”, ha continuato il CEO di Seat. “Nel primo trimestre del 2020 abbiamo perso 48 milioni di euro di ricavi, e il prossimo semestre sarà ancora peggiore, e questo ci ha costretto a rivedere le stime per i prossimi anni”.

Un momento della conferenza stampa di Seat e Cupra

RIPRESA QUASI AL 100% La ripresa è comunque all’orizzonte, ha rassicurato Isensee: la produzione, dopo lo stop del lockdown, è quasi tornata ai volumi pre-covid, con 1.900 auto costruite ogni giorno. Anche nelle settimane dell’emergenza, più di cinquemila dipendenti Seat hanno continuato a lavorare, molti da casa, molti in fabbrica producendo ventilatori per le terapie intensive spagnole, a sottolineare la forte identità locale dell’azienda a sostegno del proprio paese.

IL RUOLO DI SEAT IN VAG La casa spagnola, continua Isensee, si è ormai costruita una identità molto più forte e netta che in passato, con modelli dall’accento sportivo e forti legami con il mondo della musica, soprattutto in Spagna. Il risultato è che la clientela Seat è mediamente più giovane - di dieci anni - rispetto agli altri marchi del gruppo Volkswagen. Di più, il 54% dei clienti della casa spagnola viene da marche che non fanno parte del gruppo VAG: questo fa di Seat la principale porta di ingresso agli altri brand

SEAT E CUPRA Sia Carsten Insensee, CEO di Seat che Wayne Griffiths, CEO di Cupra, sottolineano in più occasioni come i due marchi, entrambi di proprietà di Seat, rappresentino per tipologia di prodotto, target di pubblico e valori aziendali due realtà distinte tra loro. Collaborazione e condivisione degli asset aziendali sono le parole chiave, e non cannibalizzazione di quote di mercato o concorrenza interna. Laddove Seat è l’auto di famiglia, ancorché caratterizzato da uno spirito sportivo di fondo, Cupra rappresenta l’anima più estrema, quella che è sempre alla ricerca delle prestazioni e ha voglia di distinguersi rispetto al resto del mercato. Un lavoro non facile, per un marchio, Cupra, nato solo due anni fa e che per molto tempo è stato il nome delle versioni sportive della casa spagnola.

Cupra Formentor: debutta il nuovo SUV sportivo coupé

TANTO DIGITALE Allo sviluppo di nuovi modelli e la progettazione più tradizionali Seat affianca anche Seat:Code, il nuovo centro di sviluppo software, nel cuore della Rambla di Barcellona, con un team di oltre 150 sviluppatori che avranno il compito guidare la trasformazione digitale dell'azienda e creare prodotti e soluzioni digitali per potenziare i due marchi Seat e Cupra.

CON IL BARÇA Cupra ha inoltre annunciato oggi la partnership con il Barcellona FC, la squadra di casa, per cui diventa auto ufficiale. Apriranno inoltre nelle prossime settimane i pre-ordini del SUV Formentor, per cui già 20mila persone hanno dimostrato un interesse all’acquisto. I concessionari Seat potranno diventare rivenditori Cupra, creando al loro interno spazi dedicati al marchio, con un ambiente che richiama i valori del brand (immaginiamo molti elementi legati al mondo delle corse e richiami al color rame). L’obiettivo di Cupra, quando la gamma sarà al completo (da qui a qualche anno), è arrivare a un miliardo di euro di ricavi

LE NOVITÀ IN ARRIVO Tante, come giusto che sia, le novità in arrivo nei prossimi anni. Nel solo 2020, Seat presenterà le versioni plug-in ibride di Leon e Tarraco, mentre Cupra vedrà il debutto del restyling di Ateca e la versione PHEV di Leon, oltre al già citato Formentor. Continuerà lo sforzo nel segmento dei SUV, che da solo costituisce il 50% delle vendite totali della casa spagnola. La versione elettrica di Mii ha avuto un successo superiore alle aspettative ed è attualmente esaurita, ma dovrebbe tornare nelle concessionarie già prima della fine dell’anno.

La nuova gamma Seat Mo

MOBILITÀ SOSTENIBILE Il settore della micromobilità è in grande fermento in questi mesi, e “avrà un posto importante nella società post-covid”, ha dichiarato Isensee. Seat è capofila, nel gruppo Volkswagen, per quanto riguarda la micromobilità: nelle scorse settimane è stata presentata la linea Mo’, con l’eScooter 125 e l’eKickScooter 65, e nei prossimi giorni arriveranno, nella città di Barcellona, le prime offerte di abbonamento e servizi di sharing per questi veicoli, che si affiancano al più tradizionale servizio di vendita.

I PROSSIMI 5 ANNI La principale sfida per Seat, ma in realtà per tutte le case automobilistiche, è l’elettrificazione della propria gamma, verso una mobilità più responsabile e meno inquinante. Il piano, da qui al 2025, è di investire la bellezza di cinque miliardi di euro in ricerca e sviluppo, concentrati nella progettazione di nuovi modelli e nell’elettrificazione della gamma attuale. Uno sforzo imponente, sottolinea Isensee, che per poter dar frutto non può esulare dal supporto delle amministrazioni centrali, regionali e locali. “Abbiamo bisogno di loro”, dichiara Insensee, “per assicurare il futuro dell’industria automotive in Spagna. Non possiamo farlo da soli”. Che, detto in altre parole, significa (anche) incentivi all’acquisto delle auto elettriche / elettrificate.


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