F1 2021

Come frena una F1 al Montmelò? I segreti del GP Spagna 2021 con Brembo


Avatar di Simone Valtieri , il 04/05/21

7 mesi fa - Tutti i segreti della pista del Montmelò per la F1 svelati da Brembo

È ora di conoscere i segreti della pista del Montmelò! Scopriamo come si guida (e si frena!) al Circuit de Catalunya grazie ai dati Brembo

BARCELLONA, QUARTA TAPPA Impegno ravvicinato per la Formula 1, che dopo le fatiche di Portimão resta nella penisola iberica e si sposta a Barcellona, dov'è in programma il Gran Premio di Spagna, su una delle piste meglio conosciute dai piloti e dalla Brembo, visti i tanti test che vi si svolgono con cadenza quasi annuale. Per arrivare preparati al weekend di gara è indispensabile conoscere tutti i segreti della pista lusitana, e chi meglio proprio di Brembo - l'azienda italiana che fornisce gli impianti frenanti a quasi tutta la griglia - può guidarci in questa scoperta? Di seguito troverete la carta d'identità della pista catalana, i dati delle frenate principali e un focus video sulla frenata più severa del Circuit de Catalunya. Buona lettura!

I SEGRETI DELLA PISTA DEL MONTMELÒ

La carta d'identità della pista

Secondo i tecnici Brembo il Circuit de Barcelona-Catalunya rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 3, identico al circuito di Monaco e al Red Bull Ring. Contrariamente agli anni passati, la pista catalana non ha ospitato alcun test invernale. Il livello di aderenza della pista è sempre molto elevato anche se il forte vento che talvolta si manifesta e il rettilineo di 1.047 metri permette uno smaltimento termico efficace tra una frenata e la successiva. ​

  • Categoria di frenata: medium (3 su 5)
  • Tempo speso in frenata: 19%
  • Lunghezza circuito 4.675 metri
  • Numero di giri: 66
  • Numero di frenate: 8
  • Le tre curve più impegnative: curva 10, curva 1 e curva 4

Tutte le frenate

Pit stop ultra rapido

Il lavoro di Brembo in F.1 non si esaurisce con la consegna dei vari componenti. Durante i week-end dei GP i tecnici Brembo forniscono assistenza ai team, solitamente in pista, ma a causa della pandemia di Covid-19 spesso operano tramite il Remote Garage, situato a Curno: gli ingegneri seguono in diretta le sessioni e analizzano i dati. La vita utile di una pinza Brembo di Formula 1 non supera i 10.000 km ma al termine di ogni GP e dopo una sessione di test la pinza rientra in fabbrica. Operai specializzati provvedono a smontarla e a rimpiazzare i pezzi soggetti ad usura, come per esempio le parti in gomma, con componenti nuovi. Il tutto in pochi giorni. In media ogni team usa 10-15 set di pinze, 150-200 dischi e fino a 600 pastiglie. ​

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Brembo consiglia di controllare i freni della propria auto ogni 15.000-20.000 km o prima se insorgono fenomeni di vibrazione, segni di surriscaldamento o compaiono criccature radiali sui dischi. Per le auto stradali la sostituzione delle pinze e degli altri componenti idraulici dell’impianto frenante (tubi, cilindretti freno, pompa freno) non discende dall’usura per attrito ma dal deterioramento o da una rottura accentale. Forte di un’esperienza quasi sessantennale nella produzione di pinze per il primo impianto, Brembo offre una gamma completa di pinze rigenerate: queste sono il risultato di un’attenta operazione di pulizia e di sostituzione di tutti i componenti interni soggetti ad usura e deterioramento. Le pinze sono poi rivestite con uno strato protettivo anti corrosione e sottoposte a test funzionali. ​

Hai mai considerato l’idea di una pinza rigenerata?​​

I dati sulle frenate

I piloti utilizzano i freni solo in metà delle 16 curve della pista catalana, per un impiego complessivo sul giro dell’impianto frenante di 14 secondi e tre quarti, equivalenti al 19 per cento della durata complessiva della gara. Dei 3 precedenti GP stagionali nessun altro ha fatto registrare una percentuale così alta. Molto elevata è anche la media sul giro delle decelerazioni massime (4 g) ma il valore sarebbe ancora maggiore se non ci fossero le frenate alle curve 12, 13 e 14. Lo spazio medio di frenata ammonta invece a 92 metri, ma in un paio di staccate bastano meno di 70 metri. Notevoli le oltre 52 tonnellate e mezzo di carico complessivo sul pedale che un pilota esercita dalla partenza all’arrivo. ​

La frenata più impegnativa

Delle 8 frenate del GP Spagna 2 sono considerate altamente impegnative per i freni, 3 sono di media difficoltà e le restanti 3 sono light. La più dura è quella alla curva 10 in cui i piloti arrivano a 328 km/h e azionano i freni per 3,04 secondi durante i quali le auto percorrono 136 metri indispensabili per scendere a 79 km/h. Il carico sul pedale del freno è di 201 kg e la decelerazione di 5,4 g. ​

​Di seguito il video dedicato alla frenata più impegnativa di Barcellona.


Pubblicato da Simone Valtieri, 04/05/2021
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