Un po’ mi ero abituato al nome UrbanRebel, ma non ho mai fatto i conti con la sua lunghezza, con le due parole tutte attaccate, la maiuscola a metà... Evidentemente attenta alle mie paturnie, Cupra ha annunciato la decisione di abbandonare questa denominazione per la sua prima citycar elettrica, che nella sua versione di serie si chiamerà Raval.

IL NOME A dare l’annuncio è stato Wayne Griffiths, CEO della casa spagnola, durante la prima giornata del Salone Internazionale dell'Automobile di Barcellona. Il nome Raval, spiega Griffiths, è un omaggio all’omonimo quartiere di Barcellona, “uno dei più sorprendenti della città. Siamo orgogliosi che la futura auto elettrica del brand abbia il suo nome e ne rappresenti lo spirito''.

ARRIVA NEL 2025 Cupra Raval, di cui potete vedere le prime immagini ufficiali in questo articolo, sarà prodotta presso la sede centrale di Martorell, dove la casa spagnola investirà 3 miliardi di euro per la conversione dello stabilimento, integrando le linee di produzione dei modelli a combustione con quelle dedicate ai nuovi modelli elettrificati. Sarà proprio questo polo industriale il cardine della produzione delle piccole elettriche del gruppo Volkswagen (di cui Cupra fa parte, insieme a Seat), a cominciare dalla ID.2 presentata qualche settimana fa, e dalla piccola Skoda anticipata nei giorni scorsi.

PREZZO POPOLARE Ad accomunare i tre modelli sarà il prezzo, che dovrebbe collocarsi sotto la soglia psicologica dei 25.000 euro, aprendo così la strada a un segmento di mercato finora poco presidiato, ma che punta a diventare uno dei più “caldi” nei prossimi anni.
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.





