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Salvo Sardina

BARCELLONA C’È Sembrava ormai chiaro che, con l’ingresso in calendario dei Gran Premi di Vietnam e Olanda, sarebbe stata proprio la Spagna, oltre alla Germania, a perdere il proprio appuntamento con la Formula 1. Dopo mesi di indiscrezioni e di trattative, invece, il governo della Catalogna e gli organizzatori del mondiale, Liberty Media, hanno trovato l’accordo – adesso divenuto ufficiale – che consentirà a Barcellona di restare in F1 anche nella stagione 2020.

30 EDIZIONI Team e piloti della massima serie automobilistica hanno ormai una certa familiarità con il Circuit de Barcelona-Catalunya e non solo perché è proprio al Montmeló che ogni anno si disputano i test precampionato. Costruito in vista delle Olimpiadi del 1992, la F1 ha infatti debuttato in Catalogna nel lontano 1991: l’anno prossimo, dunque, il tracciato iberico sarà protagonista del Gp di Spagna per la trentesima volta di fila.

La corsia dei box del Circuit de Barcelona-Catalunya

SOLO UN ANNO? L’accordo è stato ufficializzato proprio da Liberty Media attraverso un comunicato stampa. Non si conoscono ovviamente le cifre dell’operazione, ma quel che emerge è che la firma è solo a breve termine. Il contratto è stato infatti prolungato per la stagione 2020, cosa che lascerebbe la porta evidentemente aperta a diversi scenari – ulteriore rinnovo o uscita dal calendario – in ottica 2021 (quando anche la Germania potrebbe tornare alla carica per la tappa che ogni due anni si tiene a Hockenheim). Quello che appare sempre chiaro a questo punto è che, a meno di clamorose e inattese sorprese con Monza – l'altra gara ancora in bilico – nella prossima stagione assisteremo a un inedito (e lunghissimo) campionato a 22 round.


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