Autore:
Salvo Sardina

DOPO DAYTONA C’È SEBRING Il 2019 era già iniziato bene con il trionfo nella 24 Ore di Daytona e adesso prosegue alla grande con la vittoria nella primissima edizione della 1000 Miglia di Sebring. Fernando Alonso, in sostanza, ci sta proprio prendendo gusto a portare a casa importanti successi nel mondo delle gare di durata. E lo sta facendo grazie alle proprie doti di guida, certo, ma anche a due compagni formidabili come Kazuki Nakajima e Sebastien Buemi, oltre che – e forse soprattutto – per merito di una Toyota TS050 Hybrid che (purtroppo) non ha rivali in questa strana Superseason del Wec.

RITORNO AL SUCCESSO Dopo la pole position ottenuta ieri sulla famosa pista della Florida – dove nel weekend si svolge anche la leggendaria 12 Ore, appuntamento imperdibile Imsa, il principale campionato endurance statunitense – Alonso, Nakajima e Buemi se la sono dovuta vedere come al solito con il prototipo gemello, la Toyota Lmp1 numero #7 di José Maria Lopez, Mike Conway e Kamui Kobayashi. La lotta è stata come sempre interessante con le due vetture nipponiche racchiuse in pochi secondi di gap, prima che l’argentino Lopez fosse costretto a perdere due giri ai box per via di un contatto con un’Aston Martin GTE-Am.

BRIVIDO FINALE Nonostante il comodo vantaggio sugli inseguitori, non è neppure mancato un brivido sul finale per l’equipaggio capitanato dal due volte campione del mondo, che nel Wec non vinceva dalla 24 Ore di Le Mans dello scorso giugno. A circa mezz’ora dalla bandiera a scacchi finale, uno scroscio di pioggia torrenziale (che sta anche condizionando la 12 Ore di Sebring Imsa) ha rischiato di stravolgere un risultato pressoché acquisito. Nonostante un testacoda del sempre bravo Kazuki Nakajima – ormai da tradizione il pilota designato a concludere le gare per l’equipaggio #8 – a pochi minuti dalla fine, la Toyota ha portato a casa la doppietta.

PARLA ALONSOQuando ha iniziato a piovere – ha spiegato Alonso, che adesso insieme ai compagni allunga in classifica generale a due tappe dalla fine, portandosi a +15 dal terzetto Lopez-Conway-Kobayashisono stato contento di non essere in macchina. Guardando le condizioni, con tantissima acqua, poca visibilità e il rischio di fare aquaplaning dappertutto, un po’ come era già successo a Daytona a fine gennaio, ero felice che al volante ci fosse Kazuki. Lui è super affidabile in queste condizioni, non ha fatto errori ed è rimasto freddo e lucido. Delle volte, sia io che Sebastien (Buemi, ndr) siamo un po’ più… latini da questo punto di vista. Nella situazione di gara odierna era lui l’uomo perfetto da avere in macchina”.

ALTRE CATEGORIE In classe LMP2 la vittoria è andata all’Oreca 07 del team Jackie Chan DC Racing con David Heinemeier Hansson, Jordan King e l’ex Formula 1 Will Stevens. Suona invece l’inno di Mameli sul podio della classe GTE-Pro, con il trionfo della Porsche 911 RSR di Gianmaria Bruni e Richard Lietz, seguiti dalla Bmw M8 di Catsburg-Tomczyk-Sims e dalla Ford GT di Tincknell-Bomarito-Priaulx. Successo per la casa di Stoccarda anche in GTE-Am, con Ried-Campbell-Andlauer vittoriosi sulla Ferrari 488 di Giancarlo Fisichella, Francesco Castellacci e Thomas Flohr.


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