Le Mans:Toyota continua con la Hypercar, Peugeot valuta
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Wec: Toyota continua con la Hypercar, Peugeot valuta il da farsi


Avatar di Marco Borgo , il 25/02/20

1 anno fa - La Peugeot invece prende tempo e valuta la base LMDh

Se la Toyota rimane concentrata sulla progettazione dell'Hypercar, Peugeot non esclude un cambio di filosofia

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TOYOTA CONTINUA IL LAVORO SULL'HYPERCAR Non si fa condizionare la Toyota dai cambiamenti che il mondiale endurance ha vissuto nelle ultime settimane. La scelta dell'Automobile Club de l'Ouest di creare un prototipo su base univoca (LMDh) uniformandosi ai prototipi DPi che competono in America ammettendoli dal 2021 a battagliare nella classe principale del World Endurance Championship ha visto vacillare l'impegno futuro dei costruttori, in primis Peugeot e Aston Martin, che avevano confermato il proprio ingresso con una vettura rispondente alle specifiche dell'Hypercar. Nel caso dell'Aston Martin la scelta di bloccare tutto è stata immediata, dando uno scossone al campionato stesso che anche nella prossima stagione avrà un solo concorrente nella classe principale. La Peugeot, che nelle scorse settimane aveva comunicato il proprio ritorno nell'endurance, sta ora prendendo tempo e deciderà entro fine marzo quale delle due strade percorrere con il proprio progetto per il 2022.

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L'AMAREZZA DI VASSELON ''Non c'è molto che possiamo fare - ha spiegato ad Austin, Pascal Vasselon, responsabile del reparto corse nipponico - dobbiamo accettare la notizia dell'abbandono di Aston Martin e questo non cambia i nostri piani futuri. Questo cambia anche gli scenari futuri e aspettiamo di capire con chi ci scontreremo in pista nelle prossime stagioni. Dal canto nostro abbiamo un progetto già avviato con molte parti della vettura già in produzione. Non è quindi pensabile ora di fare un passo indietro''. Vasselon ha ribadito l'impossibilità di un cambio di progetto per il 2021, anno in cui verranno introdotte le vetture LMdh: ''Noi gareggiamo per sviluppare la tecnologia e per testare questa tecnologia nelle corse. Non siamo interessati a comprare un telaio LMP2 a cui montare un sistema ibrido non nostro. Non è questo quello che vogliamo fare e che ci è stato chiesto di fare''. L'Hypercar del costruttore nipponico dovrebbe scendere in pista nel mese di luglio per i primi test in vista del debutto in gara a settembre nella prossima stagione del FIA WEC. Parallelamente, anche ByKolles e Scuderia Glickenhaus stanno continuando il loro lavoro sulla propria vettura la quale sarà priva di sistemi ibridi.

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PEUGEOT DI FRONTE AL BIVIO Complice il maggior tempo a disposizione per preparare la propria vettura che arriverà in pista ''solamente'' nel 2022, la Peugeot sta ora valutando la migliore strada possibile. Il costruttore potrebbe passare dall'idea dell'Hypercar allo sviluppo di una LMDh, magari recuperando la partnership che inizialmente sembrava spontanea con Oreca, ma che poi proprio quest'ultima ha comunicato essere impraticabile in quanto intenta a lavorare sulla base tecnica delle vetture LMDh/LMP2. Da quanto trapela dai vertici del marchio del Leone, la filosofia progettuale sarebbe esattamente all'opposto della Toyota.

Jean Marc Finot, responsabile motorsport del gruppo Psa. Foto: Auto Hebdo Jean Marc Finot, responsabile motorsport del gruppo Psa. Foto: Auto Hebdo

LE PAROLE DI FINOT Il direttore del reparto Motorsport del gruppo PSA, Jean Marc Finot, ha così dichiarato: ''Attualmente stiamo lavorando sul progetto di un'Hypercar. Stiamo però studiando anche la struttura delle LMDh che risultano molto interessanti. Ci sono alcuni aspetti che potrebbero rivelarsi decisivi per noi per passare a questo tipo di vetture. Per prima cosa vogliamo che ci sia equità nel Balance of Performance quindi ci aspettiamo che entrambe le tipologie di vetture abbiano aerodinamica, peso e potenza similari. Poi sceglieremo quella che sarà la base tecnica che ci permetterà di essere competitivi per la vittoria assoluta. Successivamente valuteremo anche quella soluzione che sarà migliore per le nostre campagne marketing e per l'efficienza dei costi di investimento. Se anche alcune delle componenti della vettura saranno disegnate e prodotte da altri per noi non sarà un problema, a noi interessa gestire il propulsore. Ad un costruttore dovrebbe competere lo sviluppo dell'efficienza del proprio propulsore più che impegnarsi a sviluppare elettronica ed aerodinamica''.


Pubblicato da Marco Borgo, 25/02/2020
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