Rusinov non ci sta: ritirata G-Drive Racing
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Rusinov non ci sta: ritirata G-Drive Racing


Avatar di Marco Borgo , il 06/03/22

2 mesi fa - Il russo non accetta le disposizioni FIA dopo gli attacchi all'Ucraina

Il russo non accetta le disposizioni FIA dopo gli attacchi all'Ucraina
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ACO IN RITARDO E' forse chiaro perché nei giorni scorsi l'Automobile Club de l'Ouest aveva fatto sapere di non essere pronta a pubblicare la lista definitiva degli ammessi al via della prossima 24 ore di Le Mans. Non si tratterebbe dunque del forfait di Peugeot, ma quanto quello del G-Drive Racing, strascico del conflitto in corso tra Russia e Ucraina e le conseguenti sanzioni erogate nei confronti della nazione che ha dato inizio alle battaglie. Molti i piloti russi che si sono subito espressi circa la possibilità di respingere gli atleti da qualsiasi competizione. Nei giorni scorsi la Federazione Internazionale dell'Automobile ha diffuso in documento in cui stabiliva le linee guida sui comportamenti da attuare per i possessori di licenze russe.

DOCUMENTO CONTESTATO Se la federazione stabiliva che i piloti russi non potessero indossare o accompagnarsi in alcun modo a colori o bandiere russe, né tantomeno far risuonare l'inno nazionale o pretenderlo in caso di vittoria - al pari delle azioni intraprese a seguito del doping di stato del 2014, ndr - alcuni punti sono parsi esagerati o quantomeno discriminatori. Da Parigi hanno richiesto, oltre alla firma per accettazione delle disposizioni impartite, che i piloti si rendessero consapevoli che ulteriori sanzioni o azioni disciplinari potevano essere loro comminate. Che i piloti paghino in pista le azioni politico-militari della Russia appare alquanto fuori luogo anche se - come nel caso del motorsport - questi sono sponsorizzati da ingenti capitali di stato. E' il caso del G-Drive Racing, squadra promossa dal pilota Roman Rusinov con forti sponsorizzazioni legate al colosso GazProm, ora oggetto di sanzioni dalle Nazioni Unite.

roman rusinov roman rusinov

LE PAROLE DI RUSINOV ''Oggi - si legge in un post pubblicato sui propri profili social - io, pilota del G-Drive Racing, non accetto le condizioni discriminatorie imposte dalla FIA. L'obiettivo di ogni pilota è di sentir risuonare il prorio inno sul podio. In molti anni noi lo abbiamo fatto molte volte, grazie anche ai nostri piloti e collaboratori che provengono dalle nazioni più diverse. Mai abbiamo chiesto a loro di rinnegare il proprio paese e proprio questo è alla base dei nostri successi. Proprio per rispettare questi principi non firmerò mai questo documento. Preferisco piuttosto non guidare che accettare queste condizioni. E' un peccato che queste persone ora non lavoreranno più per G-Drive. Saremo ben felici di ritornare a competizioni internazionali quando lo spirito dello sport tornerà ad essere equo per tutti i partecipanti''. Rusinov ha così fatto sapere di rinunciare alla prossima 24 ore di Le Mans e di ritirare le sue squadre - gestite da Algarve Pro Racing - al via del WEC e dell'European Le Mans Series. Rusinov, dal canto suo, non ha fatto nessun riferimento al conflitto e non ha speso nessuna parola di condanna per quanto sta succedendo.


Pubblicato da Marco Borgo, 06/03/2022
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