Pubblicato il 20/09/20

TERZO SUCCESSO CONSECUTIVO La Toyota ha sbancato la 24 ore di Le Mans, penultimo appuntamento della rivista stagione 2019-2020 del FIA World Endurance Championship. La grande classica francese si è corsa a settembre e non come da tradizione a metà giugno a causa dell'epidemia di Coronavirus. Ci ha provato la Rebellion che aveva piazzato due vetture in seconda e quarta posizione al via e che subito aveva attaccato, ma i rivali nipponici non hanno mollato la testa della corsa né al via, né durante le 24 ore di gara.

TERZO CENTRO DI BUEMI/NAKAJIMA L'equipaggio vincitore è quello che partiva in seconda fila ed è composto da Sebastien Buemi, Kazuki Nakajima e Brendon Hartley. I primi due hanno già vinto le due precedenti edizioni sempre con Toyota, ma in equipaggio con loro avevano Fernando Alonso. Hartley, ex Porsche LMP1, è la new entry scelta dal marchio giapponese e completa la sua prima stagione con la nuova squadra con un successo che porta ad un totale di due i suoi trionfi in Francia.

rebellion lmp1

GARA ESENTE DA PROBLEMI La chiave del successo dei tre è una condotta di gara senza noie tecniche, se si esclude l'intervento di dieci minuti ad un freno anteriore che li aveva inizialmente attardati. Quando la seconda vettura di Mike Conway, Kamui Kobayashi e José Maria Lopez che partiva in pole è stata costretta alla sostituzione del turbo i tre hanno avuto strada libera, con i compagni di box scivolati indietro di parecchi giri. Solo i problemi dell'ultim'ora al team Rebellion hanno riaperto la strada per il podio. La squadra svizzera, pur attardata di cinque giri, aveva entrambe le vetture sul podio (e anzi, cominciavano a battagliare tra loro, ndr). Un'escursione di Louis Deletraz a poco più di un'ora dalla fine ha costretto la vettura nr. 3 a fare visita ai box per le riparazioni alla fiancata destra e la seconda Toyota è salita così in terza posizione.

united autosport le mans 2020

BRIVIDO UNITED AUTOSPORT Vittoria della classe LMP2 in casa United Autosport che sembrava sfumare dopo un dominio lungo 23 ore e mezza. Il 21enne Phil Hanson ha dovuto dare tutto sé stesso per spremere la vettura prima dell'ultima sosta ai box ad una quarto d'ora dalla fine. La vettura dello Jota Sport guidata da Anthony Davidson poteva rappresentare una minaccia, ma il vantaggio costruito da Hanson è bastato per uscire dalla corsia box davanti ai rivali che un giro dopo hanno optato anche loro per un rabbocco di carburante decretando la fine dei giochi. La prima vittoria della squadra a Le Mans è la quarta consecutiva stagionale e così Hanson, con Filipe Albuquerque e Paul Di Resta mettono le mani sul titolo WEC di classe LMP2. Solo una perdita d'olio ha fermato la seconda vettura dopo quello che per ore era stato un dominio. La rottura della sospensione della macchina del G-Drive a quaranta minuti dalla fine ha privato Jean-Eric Vergne del podio che è andato al Panis Racing che schierava Matthieu Vaxiviere, Julien Canal e Nico Jamin.

aston martin le mans 2020

ASTON MARTIN PIEGA FERRARI La battaglia in pista tra i due marchi si è risolta a favore degli inglesi che mettono le mani sul titolo. Nonostante un dominio in gara durato più di dodici ore, l'Aston Martin che dapprima aveva ceduto alla Ferrari a metà pomeriggio di ieri, in mattinata è riuscita a ritornare davanti. Maxime Martin, Alex Lynn ed Harry Tincknell sono transitati per primi sul traguardo mentre i vincitori della scorsa edizione Alessandro Pierguidi, James Calado e Daniel Serra hanno chiuso in seconda posizione. Terza la seconda Aston Martin mentre non è giunta al traguardo la seconda 488 dopo qualche problema tecnico che durante la notte l'aveva rallentata. Undici giri più indietro la Porsche di Gimmi Bruni che si era messa tutti dietro in qualifica.

aston martin tf sport

ANCORA ASTON IN GTE-AM, PERA A PODIO Non cambia il copione nella classe per equipaggi privati con il team TF Sport che ha mantenuto il comando fino alla fine con Salih Yoluc, Charlie Eastwood e Johnathan Adam. I tre sulla rossa Vantage GTE hanno avuto la meglio sulla Porsche 911 del Dempsey Proton che vede Riccardo Pera - alla primissima esperienza a Le Mans - salire sul podio assieme ai compagni Matt Campbell e Cristian Ried. Battaglia infuocata nell'ultima ora, complice una ripartenza dopo safety car, che ha visto Matteo Cairoli con la 911 del Project1 arrendersi alla Ferrari di Niklas Nielsen. Nona posizione di classe per la 488 dell'Iron Lynx schierata per le Manuela Gostner, Rahel Frey e Michelle Gatting.

Le Mans, classifica finale


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