Pubblicato il 10/06/21

RITORNO DOPO VENT'ANNI Anche la BMW sarà della partita nell'endurance targato Le Mans a partire dal 2023, anno in cui con il lancio della piattaforma comune tra IMSA e WEC, la LMDh, molti costruttori faranno il proprio ritorno nella classe assoluta delle gare di durata. La piattaforma presa in prestito dall'attuale DPi - di derivazione LMP2 - in vigore nella serie nord-americana si è rivelata la scelta vincente: dopo alcune stagioni in cui la Toyota ha corso da sola sul finire dell'era delle LMP1, ora che le Hypercar hanno preso avvio sono stati confermati gli arrivi in forma ufficiale di Audi, Peugeot, Ferrari e Porsche. L'interesse di BMW era nell'aria e ha trovato conferma in un post dell'amministratore delegato del marchio tedesco, subito retwittato da tutti i piloti ufficiali della casa bavarese a conferma dell'indiscrezione.

bmw m8 gte

CACCIA ALLE GRANDI CLASSICHE Sull'immagine che gira nei social si vede chiaramente il richiamo a Daytona, che sarà la prima gara che accoglierà le vetture in conformazione comune sia nell'IMSA Weathertech Sportscar Championhsip che nel FIA World Endurance Championship a partire da gennaio 2023. 24 ore di Daytona e, sicuramente, 24 ore di Le Mans, grande terreno di battaglia in cui tutti i marchi non vedono l'ora di confrontarsi. L'annuncio ufficiale è atteso nelle prossime ore e fornirà molti dettagli sul progetto, ma è logico aspettarsi un impegno a tempo pieno in entrambi i campionati. Pur mancando nella classe top dell'endurance mondiale dal 2000, la BMW ha negli anni scorsi schierato un paio di M8 GTE nel WEC nella classe PRO tramite il team MTEK, mentre in nord-America era il team Rahal/Lettermann/Lanigan il prescelto per l'impegno sportivo che ha dato i suoi risultati.


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