Autore:
Simone Dellisanti

 

IL RITORNO DEI GOMMONI I test di sviluppo dei nuovi pneumatici Pirelli 2017 proseguiranno questa settimana con la Scuderia Ferrari e con Mercedes, in azione rispettivamente sui circuiti di Barcellona e Paul Ricard al volante di monoposto realizzate appositamente per simulare i livelli di carico aerodinamico e meccanico previsti dal prossimo regolamento 2017 di Formula Uno.

ADERENZA MECCANICA I nuovi pneumatici sono del 25% più ampi rispetto a quelli utilizzati attualmente, sia sull’anteriore che sul posteriore. Questa modifica fa parte dei cambiamenti che verranno introdotti il prossimo anno e che renderanno le vetture  notevolmente più veloci. Sulla carta le monoposto riusciranno a frantumare i record delle piste di ogni Gran Premio grazie alla maggior tenuta delle gomme e alle velocità più elevate che potranno essere raggiunte e mantenute in curva e sui tornanti. Questo  permetterà di diminuire l'aderenza aerodinamica per favorire l'aderenza meccanica, più amica dello spettacolo in pista, infatti, un'impronta a terra più elevata renderà più gestibile la monoposto anche se dentro a flussi e scie sporcate dalla vettura che si sta seguendo.

LE CARATTERISTICHE Queste saranno le misure delle coperture slick 2017: 305 (largezza) /670 (diametro) -13 (cerchio) all’anteriore e 405/670-13 al posteriore. Il diametro delle intermedie sarà di 675mm; quello delle full wet di 680mm.

I TEST Ieri, sul circuito canadese di Montmelò, Kimi Raikkonen è sceso in pista sulla Ferrari con Sebastian Vettel che ha preso in consegna la Rossa in giornata per concludere i due giorni di test. Mercedes è impegnata invece sul circuito Paul Ricard per tre giorni, con Pascal Wehrlein in pista, attuale pilota Manor.

TARGET I pneumatici P Zero slick sono il focus delle due sessioni di test che si svolgeranno questa settimana. Il programma di sviluppo prevede l’utilizzo di nuove mescole e nuove strutture mentre altre giornate di test ci saranno alla fine del mese di settembre. Nei test odierni sono stati completati senza alcun problema 111 giri da Ferrari e 134 giri da Mercedes, con condizioni di clima caldo e asciutto su entrambi i circuiti ospitanti.


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