Autore:
Emanuele Colombo

REALTÀ VIRTUALE CONTRO IL MAL D'AUTO Non so voi, ma per me tra indossare un visore per la realtà virtuale e sentire scatenarsi il mal d'auto il passo è brevissimo. Capirete la mia incredulità nell'apprendere che Porsche sta invece pensando di utilizzare la tecnologia VR per combattere la chinetosi (questo il nome scientifico del disturbo) sulle auto del prossimo futuro.

SINCRONIZZATO CON L'AUTO Il sistema, pensato in particolare per i passeggeri che siedono sui sedili posteriori, è frutto della collaborazione tra Porsche e la tedesca Holoride. Prevede che il visore e i suoi sensori siano sincronizzati con quelli dell'auto, per adattarsi in tempo reale ai movimenti del corpo vettura. In questo modo i contenuti di intrattenimento in realtà virtuale verranno resi coerenti con gli spostamenti percepiti dal corpo.

VIAGGI IN ALTRI MONDI Per esempio il sistema per la Virtual Reality potrebbe trasformare la Porsche in un'astronave (non che ci sia una gran differenza, per la verità), facendo diventare il tragitto verso il lavoro una gita nello spazio. Oppure potrebbe proiettare video la cui durata è sincronizzata con quella del viaggio: presumibilmente basandosi sui dati del navigatore.

QUANDO ARRIVA “Holoride apre una nuova dimensione per l'intrattenimento di bordo”, dice Anja Mertens di Porsche, Project Manager per la Smart Mobility. E il sistema, assicura il costruttore, è in grado di contrastare l'insorgere del mal d'auto. La tecnologia dei visori VR verrà resa disponibile entro i prossimi tre anni, vale a dire nel 2022. L'anteprima sarà esposta al prossimo Salone di Francoforte 2019, i primi di settembre.


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